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Origine del cognome Tuccelli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Cavalieri
Traccia araldica della famiglia: Tuccelli
Corona nobiliare Tuccelli Antichissima famiglia di Cannobio, illustratasi con quel Domenico, famoso chirurgo dell'Ospedale maggiore di Milano, allievo ed amico del celebre Moscati, il quale lasciò 200 mila lire a pro dei poveri di Cannobio, grazie a cui fu fondata l'opera pia Uccelli, e morì in Milano nel 1803. Il Canonico Tuccelli, fratello del precedente, fondò e dotò la chiesa parrocchiale di Scoraggio nel 1792. Altro ramo. Antica e nobile famiglia, originaria della Romagna, la cui blasonatura è riportata dal commendator G.B. di Crollalanza, nei volumi del suo "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane". La famiglia levò per arme. Spaccato d'azzurro e di verde, ad un uccello d'argento movente dalla partizione ed afferrato da un artiglio d'avvoltoio alato posto in palo; col capo d'Angiò. La presenza dell'arme e del motto, inoltre, nella bibliografia documentata della famiglia, ci conferma l'avita nobiltà, raggiunta dalla casata. Motto della famiglia: Virtus beatos efficit. Antica... Continuafamiglia ligure, dall'antica virtù e dagli illustri natali, la quale venne fregiata del cavalierato, in seguito alla partecipazione, connotata da coraggio ed onore, sotto i vessilli dell'ammiraglio della flotta genovese Gianandrea Doria, di un Paolo Tuccelli, al celebre fatto d'armi della Battaglia di Lepanto, del 1571. Tra i personaggi maggiormente degni di nota, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Carlo, notaio, vivente in Chiavari, nel 1426; Pietro, maestro di campo, arruolato nell'esercito di Carlo III di Savoia; P. Matteo, dell'Ordine dei Predicatori, vivente in La Spezia, nel 1533; Alberto, medico e saggista, vivente in La Spezia, nel 1587; Martino, notaio ligure, vivente nel 1648; P. Giovanni, dell'Ordine dei Barnabiti, uditore e preposito del proprio ordine, vivente in Genova, nel 1671; Cav. Carlo, consigliere in Genova, nel 1787; Andrea, Missionario di Chiavari, vivente nel 1799; Saverio, benemerito della Patria, distintosi, per onore e virtù, nella Guerra di Indipendenza Italiana, nel 1859-60. Arme del casato. D'oro alle 3 rondini al naturale. Alias. Tagliato d'oro e d'azzurro, alla sbarra contro dopppio merlata di rosso, nel primo a due uccelli volanti d'azzurro, l'uno sopra l'altro; e nel secondo ad un cane bianco uscente dalla punta, sormontato da due corone d'oro, poste in sbarra. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Stemma della famiglia: Tuccelli

Blasone della famiglia

Spaccato d'azzurro e di verde, ad un uccello d'argento movente dalla partizione ed afferrato da un artiglio alato del medesimo posto in palo; col capo d'Angiò
Uccelli di Bologna. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, pag. 55, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
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