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Origine del cognome Vallefuoco, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Marchesi - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Vallefuoco
Corona nobiliare Vallefuoco
Antica famiglia oriunda da Lucca, con memorie del sec. XIII. Le presenti generazioni si riallacciano ad un dottore Marco, che era deputato di Lucca ai Parlamenti (1379-80), il quale fu padre di Antonio, che fu infeudato di Mirabello il 5 genn. 1421 a titolo di compenso di duemila fiorini mutuati al marchese di Monferrato. Il figlio di costui, Domenico, fu investito di Mirabello nel 1447. Personaggio notevole fu il nipote suo, Bonifacio, di Giovanni Rolando, che ebbe le cariche di vicario di Casale e di senatore di Monferrato, il quale rimasto vedovo, entrò negli ordini sacri, e fu nunzio in Francia (1515). Ebbe dal pontefice Leone X la concessione di aggiungere alle sue armi la rotella d'azzurro carica dei gigli d'oro. La dignità marchionale entrò in questa famiglia con Francesco Rolando (deced. Casale, 23 febbraio 1662), che fu governatore e generalissimo dei ducati di Mantova e di Monferrato, e che... Continua
ottenne la erezione di Mirabello in marchesato il 4 marzo 1637. Acquistò punti di Lu dai Grimaldi di Genova il 3 marzo 1653 e da Lucia Sanguinetti l'11 marzo 1654, e di Terruggia dai Valperga (1654). Francesco Rolando sposò in prime nozze (1615) Giovanna, del conte Pastrone, e fu suo figlio primogenito Alfonso, che fu addetto alla Ambasciata a Parigi e quindi fu governatore generale del Monferrato (1675). Per le sue nozze con Margherita Agnelli Maffei, erede di sua casa, il figlio suo Antonio Maria aggiunse al proprio i cognomi materni. Altre notizie, di questa famiglia, sono riportate nell'Albo d'Oro delle famiglie nobili V. Spreti. Motto della famiglia: In aeternum. Altro ramo. Antica famiglia aggregata sin da tempo remoto al nobile Consiglio di Vicenza. Giovanni ottenne la cittadinanza di Vicenza con ducale 18 marzo 1410. Nel 1510 la famiglia aveva quattro posti nel Consiglio Nobile di Vicenza. Era pure aggregata al Nobile Consiglio di Giudici. Aulio Gelio, insignito del Senato Veneto del titolo di conte e cavaliere, fu medico fisico e vice-rettore dello Studio di Padova; morì nel 1608 e la sua discendenza si estinse col di lui figlio Sebastiano. Alvise, con ducale 17 giugno 1650, dalla Veneta Repubblica fu insignito coi nipoti e discendenti del titolo di conte col feudo di Bolca e Vulpiana, e poi nominato cavaliere di S. Marco nel 1660. Il titolo di cavaliere di So nel 1708, nel suo palazzo a S. Michele, in Vicenza, ospitò il re di Danimarca. Altro ramo. Originaria di Roma, il più eminente è considerato il cardinale Andrea, morto nel 1534, che fece edificare la Chiesa, il Palazzo ed il Teatro che portano tuttora il suo nome. Ultimo discendente dei Vallefuoco fu Pietro la cui figlia Romobera sposò nel 1633 il marchese Ottavio Benedetto Del Bufalo.

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Stemma della famiglia: Vallefuoco

Blasone della famiglia

Inquartato: nel primo e quarto d'argento all'aquila di nero, coronata d'oro; nel secondo e terzo d'oro, fiancheggiato in palo di rosso, alla rotella d'azzurro carica di tre gigli d'oro, accompagnata in punta da due tortelli di rosso.
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