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Origen del apellido Venutu, país de origen: Italia

Nobleza: Marchesi - Nobili - Patrizi - Cavalieri
Rastro heráldico de la familia: Venutu
Corona de la nobleza Venutu
Antichissima famiglia, il cui capostipite si rinviene in un Diotaiuti, padre di Bonagiunta, giudice a Cortona nel 1240, dal cui figlio, Venuto, "praefectus Castri Cartonensis", nacque un Vanni, che generò Angelo Balduccio. Dal primo di essi, che fu del Consiglio di Cortona nel 1408, si originarono, con il suo discendente Niccolò, priore nel 1504, due rami: quello di Donato, che si estinse con Ludovico, priore in patria nel 1744, iscritto al Patriziato di Cortona, con decreto 5 giugno 1750, e quello di Bernardino che, con lo stesso decreto, ottenne eguale iscrizione in persona di detto cav. e comm. Marcello, nel 1740 creato "marchese" dal Re di Napoli, per i segnalati servigi resi a quella Corona, in qualità di capitano di milizie e di luogotenente delle galere del Reame; da lui, che era stato priore in patria nel 1726, nacquero il cav. Benevento, Girolamo, Accuriso e Domenico. Da Balduccio,... Continuará

secondogenito di Vanni suddetto, che fu dei priori nel 1487, sono derivati altri due rami. Due soggetti di questa stirpe, Agostino (1647) e Girolamo Domenico (1770), furono ammessi per giustizia nel S.M Ordine di Malta, e la famiglia figurò ripetutamente come quarto nobile in processi della stessa religione gerosolimitana. Motto della famiglia: Eie thpiiein. Altro ramo. Appartiene a questa famiglia il Beato Andrea francescano. Nicolò ebbe dala patria l'incarico di giurare omaggio al popolo fiorentino, quando il Re Ladislao spogliossi della signoria di Cortona. Agostino vestì l'abito di Malta nel 1647 e Nicolò Marcello quello di S. Stefano di Toscana nel 1797, il quale fu scelto conservatore generale nel Capitolo del 1731. Altro ramo. Ha goduto nobiltà in Messina dal XII al XVIII secolo. La famiglia levò per arme: troncato nel primo di rosso al leone leopardito d'argento; nel secondo d'argento a due pali di rosso. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Venutu

Blasòn de la familia

D'oro, a due mazze d'arme decussate, quella in banda di nero e quella in sbarra di rosso, legate da una catena di nero a destra e di rosso a sinistra.
Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze.
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