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Origine del cognome Villacidro, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Marchesi - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Villacidro
Corona nobiliare Villacidro
Sulla destra della Scrivia e sui primi rilievi appennini che s'allungano verso il Tortonese, il luogo di Villa (ora Villavernia) nel XII secolo faceva parte del Comitato di Tortona città da cui dista poche miglia. Per il vescovo lo amministravano dei visdomini, visconti, che assunsero poi il nome della signoria di cui erano investiti. I Villacidro parteciparono con le casate più illustri e potenti de tortonese alla costituzione nel 1122 del "Comune Signorile di Tortona" epoca in cui assunsero a notorietà; di essi però non si ha più alcuna memoria sino al secolo successivo nel quale, il Guasco c'informa, i Villacidro erano pure consignori di Pozzolo Formigaro. Dai cartari rileviamo che Rufino Villacidro ed altre persone il 9 aprile 1204 testimoniano a favore del monastero di S.Marziano, in merito a beni in Calvenzana; varie persone tra le quali Azzone Villacidro, nel febbraio 1209 cedono al Capitolo tortonese crediti in atto... Continua
con Moro di Castelnuovo; i fratelli Rufino e Lanfranco, Ansaldo, Iozolus e Alberto fratelli, tutti Villacidro, appaiono in atto del 13 gennaio 1211, tra coloro che debbono prestare fedeltà al comune tortonese; Oberto è teste in atto del 24 giugno 1237 relativo a terreni che il monastero di Rivalta permuta con altri; alla Credenza, ove sedeva, Girardo Villacidro delibera in merito agli accordi che il comune di Tortona stringe con quello di Pontecurone; Simeone nel XIII secolo è canonico della cattedrale di Casale. come rilevasi da un elenco delle terre di una sua prebenda; il 20 aprile 1269, podestà e consglieri del comune di Tortona, tra cui Ardecius Villacidro, nominano un procuratore in causa col comune di Pavia per la Bagnolasca ed a giudice Corrado Opizzoni; Uberto Villacidro appare nell'estimo di Voghera del 1273 presentato al podestà di detta città; Pietro è citato nell'elenco dei fitti dovuti al canonico Emanuele Scopelli; al Consiglio, Matteo il 25 agosto 1281 delibera in merito alla vendita di diritti delle acque del torrente Curone, alla comunità di Viguzzolo; il sindaco del Capitolo tortonese invita il 25 luglio 1281 il monastero di Sesto a produrre i suoi eventuali diritti in causa tra detto capitolo ed i signori di Villa, per un annuo censo di frumento; il già nominato Ardecius, consigliere, partecipa alla seduta del 6 maggio 1278 nella quale il comune di Tortona conferisce la cittadinanza agli uomini Villacidro.
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Stemma della famiglia: Villacidro

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Sbarrato di rosso e d'oro, col capo d'azzurro caricato di tre stelle d'oro a sei punte.
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