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Origine del cognome Vincenti, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Baroni - Nobili
Variazioni cognome: de Vincenti - Vincentis - de Vincentiis
Traccia araldica della famiglia: Vincenti
Variazioni cognome: de Vincenti - Vincentis - de Vincentiis
Corona nobiliare Vincenti
Questa famiglia trae origine dalla Francia meridionale, e vanta per capostipite un Giovanni che con regia patente di Renato, bastardo di casa Savoia, governatore e luogotenente generale della Provenza, ea stato nel 1515 nominato primo consigliere e giudice della citta d'Aix nella Gallia Narbonese, ed aveva poi avuti altri onorevoli uffici a San Maximino, a Brignolle, a Bariols, a Lorgnes ed altrove. Egli prese stabile dimora a San Maximino, dove per lungo tempo dii suoi discendenti furono insigniti delle cariche di mare, di primo consolo, di capitano della città, ecc. Uno di loro, Melchiorre, di Pietro, di Jacopo, valoroso guerriero e fratello del prode Francesco Vincenzo, comandante della spedizione che nel 1658 recuperò per S. M. C., le isole di S. Margherita e di S. Onorato di Lerins, venne a stanziarsi a Livorno, dove dal suo matrimonio con Camilla Frugoni ebbe Francesco (1654) e Gaspero Luigi (1656). Questi ottenne nel ... Continua
1722 da granduca Cosimo III il riconoscimento della nobiltà della sua stirpe e fu dei gonfalonieri di Livorno, nel 1725 e '26. Suo figlio Giuseppe Maria, più volte gonfaloniere dal 1732 al 1747, Operaio del Duomo, ecc., aveva sposato in prime nozze la nobile pisana Maria Lucrezia Bernardi e in secondi voti (1731) Eleonora Nini nobile senese, da cui ebbe Luigi Gaspero, Francesco Baldassarre e Afranio Emanuele Maria, insieme ai quali ottenne con decreto 5 aprile 1756 la ascrizione alla nobiltà di Pisa, e poi con decreto 23 marzo 1768 quella alla nobiltà di Livorno. Da Luigi Gaspero suddetto nacque Carlo Ranieri (deced. 1796), Maria Elena (deced. 1816), Giuseppe Roberto (deced. 1836) e Francesco Antonio (deced. 1847), cavaliere di gran croce dell'Ordine Stafaniano, che da Dorotea da Santo Pietro Gaspari ebbe quattro figli: Raimondo (1805-1851), canonico della Primarziale di Pisa; Luigi (n. 1807), che fu padre di Francesco (n. 1854) e di Marianna Dorotea; Lucrezia e Carlo (nato 1813), che fu padre di Giuseppe Maria Francesco (n. 1840) e di Dorotea (n. 1851). La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano coi titoli di nobile di Pisa (mf.) e nobile di Livorno (mf.) in persona dei: discendenti da Francesco, di Luigi, diFrancesco; discendenti da Giuseppe, di Carlo. Motto della famiglia: Non otia palmam. Altro ramo. Famiglia corse del Consiglio di stato durante il Ducato borbonico, e fu nominato Presidente di Grazia e Giustizia, e direttore della polizia con decreto del 13 giugno 1847. Altro ramo.Detti Vincenti, già Lucaroni, sono di antica origine reatina. Il primo personaggio illustre di cui si serbi ricordo è un Pietruccio De Vincentis gonfaloniere nel 1456, capitano intrepido, il quale con una mano di Guefì, e con alcune soldatesche del Re Roberto di Napoli disperse i Ghibellini invasori di Rieti e riamicò i contrari partiti. Innestata coi Mareri e poi trasfusa nei Gentili, questa famiglia conservò sempre il primo cognome e diede successivamente alla patria personaggi ragguardevolissimi. Il più insigne fu Ippolito-Antonio Nunzio a Madrid, poi Cardinale di S. R. Chiesa, morto a Parigi nel 1812. — Il conte Alessandro, unico fratello del Cardinale, ammogliato con Anna Benti voglio, non avendo prole, chiamò erede delle molte sue sostanze e del suo cognome il pronipote Giacinto de' baroni Sardi di Solmona, che fu padre d'Ippolito, dal quale sono nati Alessandro ed Alfonso; destinato il primo a continuare la Casa Vincenti, chiamato l'altro a continuare quella dei Varano di Ferrara estinta da pochi anni colla morte del march. Rodolfo Varano prozio di Alfonso. ... Continua
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Stemma della famiglia: Vincenti
Variazioni cognome: de Vincenti - Vincentis - de Vincentiis

Stemma  della famiglia Vincenti

1 Blasone della famiglia Vincenti

Spaccato; nel 1.° di rosso, a tre guglie d'argento, moventi dalla partizione, e cimate ciascuna di una rosa dello stesso, bottonata d'oro; nel 2.° d'oro, al capriolo rovesciato d'argento, caricato di cinque stelle d'oro, movente dalla partizione, ed accompagnato in capo da una fiamma al naturale posta fra le due aste in campo azzurro, ed in punta da una cornice quadrilunga di legno al naturale, posta in fascia.

Blasone della famiglia Vincenti (de), Vincentis o Vincentiis (de) da Rieti. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Vincenti

2 Blasone della famiglia Vincenti

D'azzurro, alla banda d'argento, caricata di una lucertola di verde, posta nel senso della banda, ed accompagnata da tre stelle d'oro, 2 in capo ed 1 in punta.

Blasone della famiglia Vincenti dalla Toscana. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Vincenzi

3 Blasone della famiglia Vincenzi

In campo d'argento spaccato pure d'argento un leone nero nascente, con tre sbarre rosse ondate a onde grosse e nere.

Vincenzi o De Vincenti (Ferrara) Titolo: conti di Vinadio; consignori di Aisone.

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