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Origen del apellido D'Amico, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri - Conti - Marchesi - Duchi
Variaciones apellido: Amico
Rastro heráldico de la familia: D'Amico
Variaciones apellido: Amico
Corona de la nobleza D'Amico
Antica ed illustre famiglia siciliana, nota sin dal XII secolo, la quale risulta fregiata dei titoli di nobile di Messina, marchese di Calvello, nobili di Sicilia e la quale ebbe dimora in Messina, Milazzo e Catania. Il capostipite di tal famiglia, secondo la tradizione, andrebbe rinvenuto in quel conte Amico d'Amico, dapprima alleato ai normanni per scacciare i saraceni ed indi, con altri baroni, congiurato contro il duca Roberto il Guiscardo, perché offesi dal non vedersi riguardati per la parte presa nella conquista dell'isola. In ogni modo, tra i personaggi che, maggiormente, le resero lustro, ricordiamo: un Ruggero, giustiziere di Sicilia e di Calabria nel 1239; un Nicoberto, cavaliere di Milazzo nel 1283; un Giacomo, tesoriere generale del regno di Sicilia nel 14523; un Antonio che con R. privilegio 5 marzo-14 dicembre 1574, ottenne il titolo di regio cavaliere; un Vito, barone del Grano, che, con R. privilegio 19 settembre... Continuará
1651-29 luglio 1652, ottenne lo stesso titolo; un Antonio che, il 7 agosto 1759, per i servigi prestati alla Corona di Spagna, ottenne il titolo di marchese; un Francesco Carlo che, con privilegio 21 marzo 1777, ottenne investitura del titolo di Duca Calvello già Ossada. Con provvedimento governativo del 1926 ser Stefano, di Giuseppe A., ottenne il riconoscimento del titolo di nobile di Sicilia. Iscritti nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922. Iscritti nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana anno 1933. Arme. D'oro, alla banda d'azzurro, sostenente uno sparviero al naturale passante sulla medesima. Al ramo di Catania, appartenne un Vito barone del Grano, figlio di Pietro, che con privilegio dato a 19 settembre 1651 esecutoriato a 29 luglio 1652 ottenne il titolo di Regio Cavaliere. Un Francesco, barone di Villamico, fu ascritto nella mastra nobile di Catania compilata nel 1696 fra i feudatari e regi cavalieri; un Ignazio ascritto alla detta mastra fra i regi cavalieri; un Cristofaro ed un Vito, forse lo stesso di quello di cui sopra abbiamo detto, si rinvengono fra i dottori nobili e regi cavalieri. Altro ramo. In un antico testo araldico, si legge: "Fu chiaro ne' tempi del Re Federico secondo di Sicilia Giovanni d'A., gentilhuomo Bolognese, e carissimo a Manfredo Chiaramonte Conte di Modica, procreò egli a Gugl. gentilhuomo potente, ma adherendo a i rubbelli del Re Fede rico iijvi perdè la vita, e i beni, i quali furono concessi dal medesimo Re al Dottor Pietro Serra di Siragusa nel 1375 e lascio un sol figliuolo fanciullo chiamato Giovanni che dopo sotto il reggimento del Re Martino ricovero parte de' paterni beni. Servì anche costui in molte guerre al Re Alfonso, per il che quel Re lo creò cavaliero dello spron d'oro con alcuni territori, e ragion di gabelli,ela Castellania di Milazzo insieme, e nel Privilegio della concessione, il medesimo Re lo chiama. Dato nel 1457 hebbe costui per moglie la figlia di Baldo Pesce gentilhuomo Messinese che gli partorì Francesco, Pietro, e Girolamo." Da Francesco nacquero Giovanni, Filippo, e Pietro che servirono il Re Cattolico in molte occorrenze militari. Altro ramo. Nobile famiglia di Vizzini, alla quale appartenne un Diego, già capitano, giurato e tesoriere di Vizzini, nel 1731 notato tra i concorrenti agli uffici nobili, di detta città. Altro ramo. Famiglia originaria di Asti, detta d'Amico o Amico, diramatasi, poi in Cherasco, divisasi in due rami, dei conti di Torre Bormida e dei conti di Meane; il primo estintosi sulla fine del sec. XVIII, l'altro tuttora fiorente. Il capostipite conosciuto del ramo di Meane è un Giangiacomo che viveva sullo scorcio del sec. XVI. Per sei generazioni si arriva a Tommaso che nobilitato il 28 giugno 1791, fu investito il 9 luglio successivo della contea di Meane con S. Bartolomeo per maschi e una femmina. Giovanni, di Tommaso, di Giovanni, di Tommaso. Sorella: Teresa. Motto della famiglia: Usque ad cinerès.

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Escudo de la familia: D'Amico
Variaciones apellido: Amico

Escudo de la familia d'Amico

1 Blasòn de la familia d'Amico

D’oro alla banda d’azzurro, sostenente uno sparviero camminante del suo colore. Corona di marchese.

Amico o d'Amico della Sicilia. Fonte bibliografica del blasone: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Escudo de la familia Amico

2 Blasòn de la familia Amico

D’oro alla banda d’azzurro, sostenente uno sparviero camminante del suo colore. Corona di duca.

Amico o d'Amico della Sicilia. Fonte bibliografica del blasone: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Escudo de la familia d'Amico

3 Blasòn de la familia d'Amico

D'azzurro, alla croce d'oro.

Amico o d'Amico della Sicilia, arma antica. Fonte bibliografica del blasone: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

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