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Herkunft des Familiennamens Dilotti, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Conti - Nobili - Patrizi
Heraldik die Familie: Dilotti
Krone des Adels Dilotti
Nel Catasto del Salvatore, sotto il 1492, si legge: "Dom. Paula uxor Jacobi de Lottis, sepulta in S. Gregorij: Parentato e costituzione di dote tra Costanza de Lottis e Lorenzo Cevoli de Crescentiis, sotto il 26 di gennaio 1500. Sabbas Vannutius Not. Arch. Cap. fol. 114. Matrimonio celebrato tra Juliano de Lottis e Girolama de Bufalis dell'anno 1525. Alexius de Peregrinis Not. Arch. Cap. fol. 166. Parentato tra Bernardino del Bufalo ed Ottavia Lotti, anno 1525. Alexius de Peregrinis Not. Arch. cap. fol. 161. Dom. Prudentia de Lottis uxor quondam Dñi Herculis Militis Aurati de Furno, jacet in S. Marinae... Fortsetzung folgt
de Populo". Nella Chiesa della Minerva, si vede una lapide sepolcrale con abito Matronale di basso rilievo, arme ai piedi, a man dritta una testa di cervo cornuto, a man sinistra un pesce dritto. L'arme è una testa di cervo cornuto in campo azzurro. Altro ramo. Decorata del titolo di conte d'Oppido, concesso nel 1857 per successione Spinelli di Cariati a Laura Friozzi, moglie di Gaetano Dilotti. Altro ramo. Originaria di S. Andrea Pelago nel Frignano, si trasferì in Sassuolo nella prima metà del XVIII secolo, nel qual tempo Giambattista vi fungeva l'ufficio di commissario. Più tardi fu giudice in Modena, alle cui nobiltà venne aggregato, e finalmente passò luogotenente del governo in Reggio-Emilia, mentre la sua famiglia nel 1785 otteneva la cittadinanza nobile di Sassuolo. Giuseppe-Antonio, suo figlio, canonico, vicario generale e poi capitolare di Modena, fu professore di diritto canonico in quell'Università. Monsignor Marcantonio, presidente in Roma degli uffici della Sacra Rota. Domenico, canonico, fu incaricato d'affari del duca di Modena presso la S. Sede. Nella prima metà del XIX secolo questa famiglia si divise in tre rami, il primo de' quali rimase in Sassuolo dove tuttora fiorisce; il secondo si trapiantò in Formigine dive vive il bassa condizione; ed il terzo fissò il suo domicilio in Modena ed ha dato alla patria il famoso architetto prof. Giovanni che conseguì la nobiltà ereditaria di Reggio-Emilia. Altro ramo. Patrizia ravennate ora estinta e illustrata da parecchi egregi uomini nel secolo XVI. Stefano, di Paolo, preposto della metropolitana di Ravenna.
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Familien-Wappen: Dilotti

Blasonierung die Familie

Di azzurro alla fascia accompagnata in capo da un'aquila coronata al volo abbassato, ed in punta da tre stelle diposte in fascia e divise da due bande il tutto di oro.
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