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Herkunft des Familiennamens Emarino, Herkunftsland: Italia

Adelsstand: Nobili - Baroni
Heraldik die Familie: Emarino
Krone des Adels Emarino Antichissima ed assai nobile famiglia, originaria di Genova, ove godette la primaria carica della Repubblica, dal momento che, il dogado Boemondo Emarino, fu console nel 1146. Dopo di lui Pileo e Domenico furono arcivescovi in patria, il primo nel sec. XV, il secondo nel successivo. Giovan-Paolo fu capo di ventiquattro ambasciatori che, nel 1499, i genovesi inviarono a Luigi XII re di Francia. Un ramo di questa illustre famiglia, con molte ricchezze, sotto Federico II, passò in Sicilia, ove divenne possidente di numerosi feudi e di censi del Regio Demanio di Messina. Nulla diremo dei grandi carichi occupati in quella... Fortsetzung folgtrepubblica, solo ci fermiamo ad un Alessio, residente in Palermo, ad un Antonio, residente in Noto, ad un Uberto, risiedente in Messina; tutti personaggi assai rilevanti sotto il cennato imperatore, e che furono ceppi di tre casati distintissimi. In quanto a quello di Palermo, il Villabianca ci fa sapere che un Guglielmo ebbe nel 1212, dallo stesso imperatore, concessa la terra baronale di Gualtieri, nel territorio di Milazzo. A lui successe un Bartolomeo e così di seguito. Un Filippo ottenne, da re Martino, il castello e il feudo di Gibellina, nonché i feudi di Musciano e Guastanella, nel 1396. Molti personaggi potremmo annoverare distinti per acquisto di feudi; un Edoardo fu al servizio militare di re Martino, nel 1408. Però è da notarsi un Domenico, primo duca di Gualtieri, nel 1625; ne venne una Elisabetta, che per il matrimonio con Domenico Grifeo, principe di Partanna, trasferì in questa casa i paterni beni. Riguardo al ramo di Messina un Filippo, secondo quanto attesta il Mugnos, ebbe da re Federico III i feudi di Longarino e Burgillisi, nel 1373. Circa a quello di Noto rammentasi un Nicolò, che dal detto re, in compenso dei suoi segnalati servigi, ottenne varie gabelle e grossi poderi. Un Michele Emarino nel 1806 pagò il R. Donativo per il titolo di barone sopra i Censuali del R. Demanio di Messina. Un altro ramo della nobile della famiglia Emarino, lo troviamo anche in Termini, ove secondo Mugnos si distinse un Andrea, nobile genovese, nipote dell'arcivescovo Ubertino di Palermo, per di cui ordine venne in Sicilia; fu giurato nel 1421, ed occupò le prime cariche di quella città. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Familien-Wappen: Emarino

Blasonierung die Familie

D'azzurro, a tre fasce ondate d'argento ed un leone coronato d'oro sul tutto.
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