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Origin of last name Formentini, country of origin: Italia

Nobility: Nobili - Patrizi - Conti - Baroni
Last Name variations: Formentin
Heraldic trace of family: Formentini
Last Name variations: Formentin
Nobility crown Formentini
Antica ed assai nobile famiglia friulana, la quale di diritto va riconosciuta nei seguenti titoli, predicati e trattamenti nobiliari, come risulta dalle Matricole Araldiche ed Elenchi Austriaci: Nob. del S.R.I., mf (1357), Bar. del S.R.I., mf, pred. di Tolmino e Biglia (1623), Co. (Rep. di Venezia), m, (1718), Co., pred. di Cusano, mpr, (1774), Co., mf, pred. di Musmezzi (1881), Patr. di Gorizia, m, Patr. della Carniola, m, Sign. di San Floriano, mpr. La tradizione vuole che i membri di tal casato discendano dalla potente casa feudale dei Platoni, oriundi dalla Val di Taro, in Emilia. Plato, figlio di Facinio conte d'Angheria, probabilmente un condottiero ungaro chiamato in Italia da Berengario II, fu il capostipite dei Platoni, che presero nome dal castello di Platono. Di Plato si è conservato il testamento, del 1022, con cui istituisce eredi del suo vasto patrimonio i numerosi figli. Uno di questi, Porcario, ricevette ampi... To be continued

possedimenti nel Milanese e diede origine alla famiglia dei Porcari, che successivamente si legò al partito guelfo dei Torriani, nel Duecento signori di Milano. Ma dal momento che i Torriani persero la supremazia nella lotta contro i Visconti, Formentino Porcari di Alzate seguì Raimondo della Torre in Friuli, ove quest'ultimo divenne, nel 1275, patriarca di Aquileia. Nel 1299, alla morte del patriarca Raimondo, Formentino fu inviato a comandare le truppe cremonesi che accompagnarono l'ingresso del nuovo patriarca Pietro Gera. Il figlio di Formentino, Simone, fu l'ultimo ad usare il cognome Porcari, assumendo il nome paterno come cognome. Si era stabilito nella fiorente città di Cividale, dove aveva costruito un sontuoso Palazzo accanto alla porta Brossana.I figli del detto, Simone, ossia Giovanni, Nicolò e Leonardo, ottennero estesi possedimenti feudali nelle Valli del Natisone, intrattenendo notevoli e proficui scambi culturali e commerciali con la vicina Carniola. Nel 1357, l'imperatore Carlo IV, su proposta dell'allora patriarca di Aquileia, confermò ai fratelli Formentini l'antica nobiltà, designandoli nobili del Sacro Romano Impero. Il diploma, firmato a Melnick nel 1357, è tuttora conservato nell'archivio di famiglia. La famiglia, in terra friulana, si dispiegò attraverso varie diramazioni. Da Leonardo discesero diverse rami che rimasero perlopiù a Cividale, mentre Nicolò acquistò il castello feudale di Cusano, nel Pordenonese, che valse alla sua famiglia il privilegio di far parte della nobiltà parlamentare del Friuli. Nel XIV secolo, i Formentini entrarono a far parte del "consortium nobile del castello di Tolmino", residenza estiva dei patriarchi. Da tal castello, i Formentini trassero il primo e il più antico predicato nobiliare. Nel secolo seguente, Adamo, pronipote di Nicolò e "miles auratus" per investitura imperiale, è ricordato come personaggio colto e raffinato, ricchissimo ma eccessivamente prodigo. Sua moglie Giacoma dei conti di Porcia era nipote del duca Azzo d'Este. Da due dei suoi figli ebbero origine diversi rami della famiglia. Girolamo propagò la sua famiglia a Cividale, ove fiorì Poliotto (1603-1719), uomo politico e di cultura, che raccolse diversi codici medioevali. Lodovico Giuseppe (1655-1719), politico al servizio della Repubblica di San Marco, ottenne, nel 1718, il ripristino dell'antico titolo di conte, derivato dalla famiglia Platoni ed esteso a tutti i rami della famiglia. La linea primogenita di Cividale, che aveva espresso notevoli figure di condottieri, si estinse ad Aiello del Friuli, sul calar del secolo decimo nono. La linea secondogenita di questo ramo si trasferì, nel XVIII secolo, da Tolmino a Graz, ove si estinse nei primi anni del '900. Dall'altro figlio di Adamo, Felice, discesero altri due rami della famiglia: tra i suoi figli, Vinciguerra fondò il ramo che, nel 1634, ricevette in eredità dai baroni di Dornberg il castello di San Floriano nel Collio goriziano, mentre Felice fondò il ramo di Gorizia. Al ramo di San Floriano appartennero diversi condottieri, alcuni caduti nelle guerre contro i turchi, ed alcuni ecclesiastici. Si estinse alla fine del secolo decimo ottavo. Il ramo di Felice, l'unico oggigiorno fiorente, si stabilì, verso la metà del '500, nella contea di Gorizia. I nipoti di Felice, Leonardo


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Coat of Arms of family: Formentini
Last Name variations: Formentin

Coat of Arms of family Formentini

1 Blazon of family Formentini

Partito: nel primo d'argento a tre cinghiali, rivoltati, al naturale, l'uno sopra l'altro, quello di mezzo carico di un palo d'argento; nel secondo di rosso alla fascia d'argento. CIMIERO: Un volo di nero, carico di una fascia d'argento. MOTTO: INIUSTIS PETITIONIBUS SURDA CLEMENTIA.

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2 Blazon of family Formentini

Partito; nel primo d'azzurro ai tre maiali al naturale, posti uno sopra l'altro, quello centrale carico di un palo d'argento; nel secondo d'argento alla fascia d'azzurro.

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