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Origen del apellido De Maschi, país de origen: Italia

Nobleza: Conti
Heráldica de la familia: De Maschi
Corona de la nobleza De Maschi Originaria di S. Agata Feltria, fu trapiantata in Rimini da un Guglielmo avvocato concistoriale, il quale fu privilegiato da Martino, assieme alla discendenza sua, da ogni dazio e gravezza, e creato conte di Portolo nel Sarsinate con Breve 25 Nov. 1419. Nel 1420 fu mandato da Firenze oratore di Carlo Malatesta ed in Rimini fu vicario di questo principe. Nel 1433 fu con Malatesta Novello ad accompagnare l'Imperat. Sigismondo a Ravenna, il quale creò Guglielmo co' suoi discendenti conte del S. Palazzo. Figli di Guglielmo furono Roberto e Ranieri, ambedue illustri giureconsulti. Il primo fu segretario di Pandolfo Malatesta, che... Continuará

nel 1458 lo mandò a Milano a Francesco Sforza per sottomettergli le controversie sue col Re Alfonso d'Aragona. Caduto in disgrazia dei Malatesta, dovette emigrare dalla patria nel 1464 e riparare a Fano dove esercì l'ufficio di podestà. Ranieri, mandato nel 1457 a Pietro da Campofregoso Doge di Genova, seppe cattivarsi la stima e la benevolenza di questo per modo da essere nominato vicario. Fu quindi podestà di Firenze e successivamente creato da Pio II scudiere e capitano a Perugia, dove nel 1465 fu governatore, e l'anno appresso podestà. Poi nel 1467 passò alla podesteria di Lucca, e l'anno seguente andò a quella di Bologna. Fu inoltre senatore di Roma tra il 1475 e il 1476, ed in seguito podestà di Ascoli, di Foligno, di Todi, e di Rieti. Finalmente fu commissario generale delle genti d'armi dello Stato Pontificio, poi governatore di Benevento e successivamente di Osimo, e morì nel 1506 fungendo l'ufficio di visconte di tutte le terre della Chiesa Ravennate nella Romagna e nella Marca. Guglielmo e Carlo figli di Roberto furono anch'essi esimi giurisperiti. Il primo fu capitano di Todi nel 1486, e l'altro occupò gradatamente le podesterie di Cesena, di Perugia e di Bologna. Fu anche senatore di Roma nel 1504 e decorato del titolo di conte del S. Palazzo, e nel 1507 gli fu affidato l'ufficio di tesoriere generale di tutta la Romagna.


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Escudo de la familia: De Maschi

Blasòn de la familia

D'oro alla gru in vigilanza.
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