Heraldrys Institute of Rome
Language Heraldrys Institute of Rome in Italiano Heraldrys Institute of Rome in English Heraldrys Institute of Rome em Português Heraldrys Institute of Rome auf Deutsche Heraldrys Institute of Rome en Español

Origen del apellido Di Buono, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Conti
Heráldica de la familia: Di Buono
Corona de la nobleza Di Buono
Antica famiglia, originaria di Parma, detta Bono o Buono, le cui prime vestigia rimandano al secolo XIII, nel quale appaiono, in rogiti di compravendita di immobili, alcuni personaggi di tal casato. Pietro "Bonus" fu uno dei capi della rivolta del 1477 contro la fazione dei Rossi di Parma (Angeli, La historia di Parma, Parma, Viotto, 1591, lib. IV, pag. 396); Genesio figura nell'elenco degli anziani della "squadra ducale" negli statuti Parmensi del 1494 (Statuta magnificae civit. Parma, Parmae, Ang. Ugoletus, MCCCCXCIIII, c.1) e dopo di lui, nelle Provigioni comunali sono elencati, come membri dell'anzianato: un Benedetto, un Alessandro, un Giovanni,... Continuará
un Francesco, un Pietro, un Cosmo e un Bartolomeo, capo degli anziani. Nella: "Matricola dei notai di Parma" si trovano inscritti: Pietro, di Antonio, all'an. 1430, Giovanni, di Pietro, an. 1469, Genesio, di Pietro, an. 1476, Cosma, di Pietro, an. 1481, Sigismondo, di Pietro, 1486, Benedetto, di Genesio, an. 1505, Giangaspare, di Ugolino, an. 1512, Cosma, di Genesio, an. 1522. Un Giovanni fu, da Alessandro Farnese, creato vicario di Parma; un Pietro fu uditore delle cause civili in Piacenza, ove ottenne nel 1589 la cittadinanza Piacentina. Nella chiesa di S. Giovanni Evangelista dei PP. Benedettini di Parma, nella cappella della Vergine, si trovano antiche lapidi sepolcrali e lo stemma gentilizio della famiglia; nella volta di essa si legge il nome di Pietro B., il quale fece fare al Correggio i due inestimabili quadri: la Pietà e il martirio di S. Placido, in memoria di don Placido suo figlio, che entrò monaco in quell'ordine. Un Antonio fece erigere un altare nella chiesa di S. Francesco della città in memoria d'una figlia per nome Dorotea, di cui fa menzione una lapide: un Alessandro appare fra i reggenti del santuario della Steccata da lapide apposta nell'altare di S. Giorgio, un Pietro appartenne ai canonici della cattedrale, un Bartolomeo morì nel 1686, coprendo la carica di capo dell'anzianato di Parma; lasciò un figlio Genesio, il quale fu da Antonio Farnese creato conte con trasmissibilità nei maschi con pat. del 30 luglio 1727. Un Filippo nel 1777 era tenente nella milizia ducale, un Sigismondo passò al servizio del re cattolico nel 1781 e un Antonio, fino al 1794, fu questore e intendente. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

Comprar un documento heráldico de Di Buono

Escudo de la familia: Di Buono

Blasòn de la familia

D'azzurro ad un monte di rosso sostenente una palla d'argento accompagnata da tre stelle dello stesso, poste in sbarra da due a destra e una a sinistra.
Comprar Escudo de la familia

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome

Social Network

Heraldrys Institute on Facebook