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Origen del apellido Di Florio, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Marchesi - Nobili
Heráldica de la familia: Di Florio
Corona de la nobleza Di Florio
Da Spalato in Dalmazia e dall Albania si trasferì questa famiglia verso la metà del sec. XV a Udine con un Nicolò quondam, povero tintore schiavone, il quale continuò a esercitare nella nuova residenza il suo mestiere, vi prese moglie e vi propagò la sua discendenza. Migliorate le condizioni economiche della famiglia, un figlio di Nicolò, Giacomo, dotato di vivace ingegno, studiò legge e divenne ben presto un giureconsulto di grido, tanto che la Repubblica Veneta lo volle suo consultore nella scabrosa materia dei confini. Francesco Cornaro, legato veneto, essedo stato con diploma 20 genn. 1521 creato da Carlo V... Continuará
conte palatino, con facoltà di elevare altri alla stessa dignità, nominò conte palatino il suo segretario Giacomo con tutti i discendenti, rilasciandogli il relativo diploma indata 2 maggio 1521. Giacomo morì in Portogruaro nel 1542. Gio. Battista nel 1588 fu eleto Rettore dei legisti dello Studio padovano. Suo nipote Giacomo combattè a Lepanto; Francesco canonico e cantore sacro, fu dotato di vastissima erudizione, tenne corrispondenza con tutti i doti italiani del suo tempo, fra i quali col Muratori e pubblicò molte opere storiche. Suo fratello Daniele fu fecondo ed elegante poeta e il Metastasio non gli lesinò le lodi. Maria Teresa lo insignì della dignità di ciambellano. Nel 1750 Filippo fu ricevuto Cav. di Giustizia nell'Ordine di Malta. Altro ramo. E' un ramo della omonima famiglia di Udine, stabilito in Manfredonia verso la fine del secolo XIV, e in Napoli sotto Federico II. Da questa linea di Napoli emersero: Galeotto giustiziere di Terra di Lavoro e del contado di Molise; Guglielmo marchese in Terra d'Otranto; Ruggero generalissimo di Pietro I d'Aragona; Jacopo maresciallo del regno. Il Re Roberto d'Angiò concedeva nel 1313 a questa famiglia i feudi di Persano a Sandionisio colla dignità e titolo di conti e di baroni del regno. Altro ramo. Antica famiglia aggregata al Consiglio nobile di Udine fin dal 1507. Il Senato Veneto con decreto 9 luglio 1725 dichiarò Sebastiano Di Florio e tutti li suoi discendenti maschi conti feudatari accordandogli la giurisdizione civile e criminale di mero e misto impero sopra le ville di S. Stefano, Varano ed Orgnano, con beni stabili infeudati in Cavalico, ed ordinando la sua descrizione nell'aureo libro dei titoli nobiliari.

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Escudo de la familia: Di Florio

Escudo de la familia Di Florio

Blasòn de la familia

Di rosso al monte di tre cime di verde uscente dalla punta, sormontato da un sole d'oro.
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