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Origen del apellido Dimera, país de origen: Italia

Nobleza: Baroni
Heráldica de la familia: Dimera
Corona de la nobleza Dimera
Visse nobilmente la famiglia Maltese in Sicilia, e nella città di Castrogiovanni, ella derivò di Leodorigi T., gentil'huomo Francese che sotto i Regi Normandi governò l'Isola di Malta, e l'altro fratello Remigio fù Castellano di Leontini, ove fondò la sua famiglia, e la Timera, e la Maltese spiegano una medesma arma. I posteri di Leodorigi furono chiamati in Sicilia col cognome di Maltese Paolino Maltese hebbe concesso dell'Imperador Federico secondo, il Casale di Stasenda posto nel tenitorio della Terra di Spiccafurno hoggi Spaccafurno nel 1230, per Privilegio dato appresso Ona à 5 di Maggio 8 Inditione. Il quale si ritrova... Continuará
infetto nell'investitura c'hebbe della metà del feudo di Stafenda, Giovanni Landolina parente per linea feminile del medesmo Paolino, il quale è chiamato in quello Paolinus de Malta fiduelis noster. Adriano Maltese fù Castellano di Castrogiovanni nel reggimento del Rè Federico secondo. Onde prosuppongo che questo della famiglia Maltese sia stato nella medesma Città il primo habitatore. Il cui figlio Gio. Michele fù Camariero del Rè Federico terzo, e suo figlio Nicolò Alunno della Regnia Maria, dal quale nè pervenne Michele primo Barone di Casba. Il feudo, e Casale di Casba nel tenitorio di Castrogiovanni, fù anticamente di Gio.Petroso, che dopo la sua morte lasciò tre figlie Venegia, Costanza, e Bartolomea, al feudo successe Venegia moglie di Riccardo di Risgallo nel 1300, che per certa rubellione il Rè Lodovico lo concesse à Galvano Traversa fuor del Lago chiamato Petroso che lo diede al Giudice Gio.Bruno; ma comparendo Venegia, ottenne del medesmo Rè il predetto feudo, e Casale nel 1354, che le successe sua figlia Costanza moglie di Federico di Cosenza nel 1393, ma dopo la sua morte pervenne al marito dal cui potere percerta pretesa rubbellione, gli fù tolto dal Rè Martino che lo diede coi beni di Giacomo d'Aidone, e di Lorenzo Raya, e di Gio. Leto della medesma Città rubbelli, al Giudice Simone de Falconibus di Calascibetta nel 1394, e nel 1396 fù il detto feudo, e Casale concesso del medesmo Rè à Riccardo Coletorto di Castrogiovanni, che lasciò al figlio secondogenito Giovanni nel 1416 per la cui morte senza figli, pervenne alla sorella Filosedelifia nel 1453, moglie di Leto di Raya; ma comparendo Capizana altra sorella come maggiore lasciar prole; perloche gli successe suo fratello Nicolò c'hebbe due moglie, la prima Maria Matrona, figlia del Barone d'Agiria, e non hebbe figlie, la seconda fù Isabella Grimaldi figlia del Barone di Pasquasia, e lasciò due figlie Lucia, molgie di Pietro Grimaldi Barone di Mancipe, e Pietro Vicenzo che gli successe nella Baronia di Casba nel 1508, il quale comprò quella di Daniazani con altri beni si casò con Armenia Grimaldi de' Baroni della Buzzetta, e procreò setti figliuoli Andrea, Nicolò, Henrigo, Comitia, Costanza, Damiana, ed un'altra Costanza.
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Escudo de la familia: Dimera

Blasòn de la familia

Partito: nel primo ripartito di nero e di verde, al cavallo d'argento, spaventato, attraversante (Sallier de la Tour); nel secondo troncato cuneato d'argento e di nero, il primo a tre conchiglie al naturale ordinate in fascia (Ruffo).
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