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Origen del apellido Elechi, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Marchesi - Nobili
Heráldica de la familia: Elechi
Corona de la nobleza Elechi L'origine remota della famiglia, come venne più spesso chiamata sino al secolo XVI, è a Lecco sul lago di Como. Da quella città la famiglia si stabilì in Brescia nel secolo XVIII; infatti nel 1274 compare per la prima volta quel cognome in un rogito del Monastero di S. Chiara coi figli di un Bonaventura; poi, nello Statuto detto dei Malesardi del 1292, compare Giovanni e infine è del 1316 il testamento di Pietro, fondatore della chiesa dei frati francescani in Rezzato, Distinti personaggi di qeusta famiglia figurarono nel secolo XIV e specialmente durante la signoria di Pandolfo Malatesta: Pietro,... Continuará
detto anche Perinus, è ufficiale alla corte di quel principe, come pure Giovanni, connestabile alle porte Bruciate e di S. Eufemia nel 1412. Alcuni storici opinano che il ramo bresciano della famiglia sia una derivazione di una famiglia de Manzonibus, pure originaria di Lecco, ove un altro ramo sarebbe rimasto prosperando sino al secolo scorso. nelle "provvisioni" infatti del '400 si leggono ripetutamente i nomi di Pietro, Nicolino o Cristoforo. Nel secolo XVI un Orazio fu giureconsulto insigne e padre Francesco, detto Lechetto, è ricordato dal Grattarolo nella sua Storia della Riviera di Salò come il grande teologo "cognominato dalla famiglia nobile dei bresciani"; egli tenne celerato studio nell'isola di Garda e morì nel 1586 in Buda.Di molt altri si ha menzione in rgiti dei secoli XVI e XVII in Brescia e in Lumezzane, dove la famiglia, nella seonda metà del '500, nacque Gio. Maria, del quale si conosce il testamento del 1671, e da questi discende il ramo tuttora vivente. Da Gio. Maria nacque Faustino I, il quale accrebbe col commercio le ricchezze della famiglia; suoi figli furono: Pietro, Angelo, abate, e Bernardino, il cui figliolo Bernardino Galeano, morì in Venezia sena prole. Pietro e Bernardino si erano illustrati sin dal 1728 in nobili servigi alla Re pubblica Veneta, redendosene benemeriti. Munifico e generoso signore, Pietro fu ricordato con lapidi a Lumezzane e a Rezzato, in quel convento che l'altro Pietro, 400 anni prima, aveva pure beneficato. Pietro ed Angelo venivano nel 1724 feudalmente investiti dal vescovo di Brescia in ragione di feudo onorabile e gentile di vaste possessioni in Montirone dove, accresciuto il patrimonio, con fruttuose iniziatie), conferì a Pietro e ai suoi discendenti maschi e ad Angelo, abate, il feudo di Bagnolo di Nogarole, col titolo di conte, ed altra Ducale del 1749 concedeva loro la terra della Meduna colle trentasei Ville ammesse in ragione di feudo Nobile e Giurisdizionale con meno e misto imperio e voce nel parlamento del Friuli.

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Escudo de la familia: Elechi

Blasòn de la familia

Di nero, a due spade, d'argento, senza guardia, manicate d'oro e decussate; col capo d'argento, carico di un giglio, accostato da due crocette, il tutto di rosso.
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