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Origine del cognome Alberti, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Variazioni cognome: Alberti del Carro - Albertis - Alberti di Poja - Alberti di Buonaccorso
Traccia araldica della famiglia: Alberti
Variazioni cognome: Alberti del Carro - Albertis - Alberti di Poja - Alberti di Buonaccorso
Corona nobiliare Alberti
Questa famiglia, distinta dalla prosapia feudale degli omonimi conti di Vernio e di Prato, trae la sua origine dal castello di Catenaia nel Valdarno casentinese, di cui fu signora e di cui spesso assunse la denominazione, per distinguersi dalle altre stirpi dello stesso cognome. Più spesso però furono detti del Giudice, come discendenti di Jacopo, che fu giudice famoso al principio del XIII secolo. La famiglia è antichissima e sembra discenda da quel conte Goffredo a cui l'imperatore Ottone I, nell' 867, confermò i molti feudi che possedeva nelle alte valli del Tevere e dell'Arno, fra cui si trovavano i castelli di Catenaia, Talla, Montegiovi, Bagnena e Penna. Nel XII secolo era signore di questi castelli in conte, Fabiano che morendo lasciò tre figli da tre diverse mogli, i quali si divisero i beni paterni. Ma questi fratelli, in rivalità fra di loro, procurarono di ingrandirsi alle spese gli uni... Continua
degli altri, sostenuti dai parenti dei rispettivi rami materni. Uno però, chiamato Rustico e che si era dichiarato per il partito guelfo, non trovò aiuto nella famiglia della madre, che veniva dalla potentissima stirpe ghibellina dei Tarlati, signori di Pietramala; restato così senza appoggi, fu spodestato e dovè rifugiarsi a Poggibonsi, donde poi la famiglia passò a stabilirsi in Firenze. Il primo a comparire in questa città è un Rustico, giudice e notaio, che rogò vari atti per il Comune di Firenze, fra cui la pace con Siena del 4 giugno 1203. Suo figlio Alberto fu quegli che dette il nome alla famiglia; anch'esso giudice e notaio, ebbe parte importante nel governo della Repubblica, tanto che lo troviamo nel 1251 fra gli Anziani al momento della ratifica della lega di Firenze con Genova, stretta per combattere i pisani. Bencivenni suo fratello fu anch'egli giudice e notaio ma non sembra abbia partecipato alla vita pubblica. Jacopo di Bencivenni, che professò legge al pari dei suoi antenati, era del Consiglio del Comune nel 1225, quando fu fatta con Siena la lega guelfa, per tener testa a re Manfredi e al partito ghibellino. Alberto di Jacopo fu, nel 1289, il primo dei 48 Priori e 9 Gonfalonieri che ha avuti la famiglia degli Alberti. Nel 1294 lo vediamo fra i 12 deputati alla riforma dello Statuto, e nel 1310, essendo console di Zecca, fece coniare uno speciale fiorino in memoria delle imprese dell'esercito fiorentino contro gli imperiali. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Stemma della famiglia: Alberti
Variazioni cognome: Alberti del Carro - Albertis - Alberti di Poja - Alberti di Buonaccorso

Stemma  della famiglia Alberti

1 Blasone della famiglia Alberti

D'azzurro a quattro catene di argento, moventi dagli angoli dello scudo e legate in cuore da un anello dello stesso.

Blasone della famiglia Alberti di Arezzo originaria di Monterchi, e di Firenze, Santa Croce, Lion nero. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4971 e 43; provenienti da Catenaia, nel contado di Arezzo. La famiglia è indicata anche con il cognome «Alberti del Giudice», per la discendenza da un giudice e notaio Rustico, primo a giungere a Firenze (I metà sec.XIII). Uno stemma relativo a Marco di Francesco Alberti (1389) reca in capo una lettera M d'argento. Un ramo della famiglia si è trasferito in Francia nel XV secolo, dove eredità la Signoria poi Ducato di Luynes. Un altro ramo passò a Genova nel XIV secolo .

Stemma  della famiglia Alberti

2 Blasone della famiglia Alberti

Spaccato; nel 1° d'oro, all'aquila di rosso; nel 2° d'azzurro, a due leoni d'oro, affrontati, contendentisi una pianta fronzuta di verde.

Blasone della famiglia Alberti o Albertis da Brescia. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

3 Blasone della famiglia Alberti

D'azzurro, ad un albero al naturale nodrito nella pianura di verde, ed a due leoni d'oro moventi da essa pianura, affrontati e controrampanti al tronco di detto albero; col capo d'oro all'aquila di nero.

Blasone della famiglia Alberti da Cremona. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

4 Blasone della famiglia Alberti

Spaccato: nel 1° d'oro, all'aquila di nero; nel 2° d'argento, a due leopardi affrontati di rosso, rampanti contro il fusto di un palmizio al naturale moventi da una terrazza di verde. Motto: FORTE CREANTUR FORTIBUS.

Blasone della famiglia Alberti da Valtellina. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

5 Blasone della famiglia Alberti

D'argento, ad un albero sradicato di verde, accostato da due leoni di rosso, affrontati e controrampanti al fusto.

Blasone della famiglia Alberti da Pisa. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

6 Blasone della famiglia Alberti

Spaccato: nel 1° d'oro, all'aquila di nero, coronata dello stesso; nel 2° d'argento, ad un albero di verde, accostato da due leoni di rosso, affrontati e controrampanti al fusto.

Blasone della famiglia Alberti da Flemme nel Trentino. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

7 Blasone della famiglia Alberti

Spaccato; al 1. n d'azzurro, a quattro catene d'argento moventi dagli angoli dello scudo, legate nel cuore ad un anello d'oro; al 2. d'oro, al palo dentato di rosso, accostato da due gigli dello stesso.

Blasone della famiglia Alberti da Nizza, fregiati del titolo di Baroni di Castelnuovo. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

8 Blasone della famiglia Alberti

D'azzurro, ad un fuoco di rosso, accompagnato in capo da una corona d'oro.

Blasone della famiglia Alberti da Treviso. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

9 Blasone della famiglia Alberti

Spaccato d'argento e d'azzurro, al leone d'oro tenente colla branca destra un ramo fogliato di verde, e colla sinistra un pomo d'oro, e rampante contro un albero di verde, il tutto attraversante sulla partizione e terrazzato di verde.

Blasone della famiglia Alberti da Gorizia. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

10 Blasone della famiglia Alberti

Inquartato, nel 1. e 4. di rosso, a quattro catene d'argento poste in croce di S. Andrea, moventi da un anello dello stesso in cuore; nel 2. e 3. d' azzurro, al leone d' argento coronato d'oro. Al capo dello scudo, attraversante sull'inquartatura, caricato da un'aquila spiegata di nero coronata d'oro, accostata da due stelle d'argento, e caricata nel petto da uno scudo di rosso, alla fascia d'argento. Sul tutto dell'inquartatura, uno scudetto d'oro coronato dello stesso, caricato da un albero terrazzato di verde.

Blasone della famiglia Alberti da Venezia fregiati dei titoli di Cavalieri S.R.I. nel 1694 e Conti Bavaresi nel 1695. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti di Poja

11 Blasone della famiglia Alberti di Poja

Spaccato nel 1. d'azzurro, all'aquila d'argento, membrata e coronata d'oro; nel 2. palato di rosso e di verde; alla fascia d' oro attraversante sulla partizione.

Blasone della famiglia Alberti di Poja dal Trentino, fregiati del titolo di Conti SRI dal 1774. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

12 Blasone della famiglia Alberti

Spaccato, al 1. d'azzurro, al sole d'oro nascente dalla partizione; al 2. d'argento, a tre rose di rosso, bottonate d'oro, ordinate in fascia. Cimiero: Una stella d'otto raggi d'oro. Motto: Pulcrior in Tenebris.

Blasone della famiglia Alberti da Saluzzo, fregiati del titolo di Conti di Pessinetto con un Tommaso che nel 1270 fu investito di Montabone in contado. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Alberti

13 Blasone della famiglia Alberti

D'azzurro, a quattro catene al naturale, moventi dai quattro angoli dello scudo e riunite in cuore per un anello dello stesso.

Blasone della famiglia Alberti di Bibbiena e Firenze, nel Cittadinario fiorentino vengono indicati come «Alberti del Carro» (Bartolomeo Alberti, 1735). . Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 45.

Stemma  della famiglia Alberti

14 Blasone della famiglia Alberti

Partito: nel 1° troncato: a. scaccato d'azzurro e d'argento, b. di rosso pieno; nel 2° d'oro, a tre fasce d'azzurro.

Blasone della famiglia Alberti da Firenze, Santa Croce, Carro. E' lo stemma dei conti di Certaldo e di Mangona, nonché di molti altri feudi in Toscana. In qualche esemplare il secondo punto è costituito da un fasciato di sei pezzi d'oro e d'azzurro. In un esemplare che reca l'intestazione «Conti Alberti di Mangona», il campo di rosso risulta caricato di una stella a otto punte d'oro. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.42.

Stemma  della famiglia Alberti

15 Blasone della famiglia Alberti

Troncato: nel 1° scaccato di ... e di ...; nel 2° di... pieno.

Blasone della famiglia Alberti da Firenze, Santa Croce, Carro. E' lo stemma dei conti di Certaldo e di Mangona, nonché di molti altri feudi in Toscana. In qualche esemplare il secondo punto è costituito da un fasciato di sei pezzi d'oro e d'azzurro. In un esemplare che reca l'intestazione «Conti Alberti di Mangona». Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.42.

Stemma  della famiglia Alberti

16 Blasone della famiglia Alberti

Palato di sei pezzi di... e di..., alla banda attraversante di.... Troncato: nel 1° scaccato di ... e di ...; nel 2° di... pieno.

Blasone della famiglia Alberti da Firenze, San Giovnni, Lion d'oro. a famiglia è indicata anche con il cognome «Serromani», patronimico derivato da un notaio di nome Romano, e come «Alberti di Bonaccorso», da Buonaccorso di Albertio di ser Romano (I metà del XIV secolo). . Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.44.

Stemma  della famiglia Alberti

17 Blasone della famiglia Alberti

D'azzurro, alla fascia doppiomerlata, accompagnata da tre coppe coperte, 2.1, e da una cometa ondeggiante in palo posta nel capo; il tutto d'oro.

Blasone della famiglia Alberti da Sansepolcro. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4973.

Stemma  della famiglia Alberti

18 Blasone della famiglia Alberti

D'azzurro, al monte di tre cime d'oro, sormontato dal sole dello stesso, il tutto abbassato sotto il capo dell'Impero.

Blasone della famiglia Alberti da Siena. Famiglia originaria di Asciano, ottenne la cittadinanza senese nel 1517 con Girolamo Alberti. Nel 1753 Giovanni Battista Alberti fu ammesso alla nobiltà di Siena. Nei Libri dei Leoni (cfr.) lo stemma di Annibale Alberti (1628) appare senza il capo dell'Impero, mentre quello di Buonaventura Alberti (1631) presenta il capo dell'Impero con l'aquila bicipite abbassato sotto il capo di Santo Stefano (LIBRI DEI LEONI 1996) Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4972.

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