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Origine del cognome Bartolucci, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi - Marchesi
Variazioni cognome: Bartalucci
Traccia araldica della famiglia: Bartolucci
Variazioni cognome: Bartalucci
Corona nobiliare Bartolucci
Antica ed assai nobile famiglia toscana, con prima residenza in Livorno, passata a risiedere in Firenze con un Francesco, di Alessandro, agli albori del secolo decimo settimo. La casata, nel 1633, fu ascritta, infatti, alla cittadinanza fiorentina proprio in persona del detto Francesco che, in quella città, ricoprì varie importanti cariche pubbliche, acquistando col commercio una floridissima condizione economica. Domenico, di Alessandro, fu cacciatore maggiore di S.A.S. e Francesco, suo figliolo, servì come alfiere volontario nell'armata austriaca. La famiglia fu ascritta alla Nobiltà livornese con decreto del 13 luglio 1792. Altro ramo. La famiglia fu abilitata ai tre maggiori uffici della Repubblica Fiorentina fino dall'anno 1381. Con Regie Lettere Patenti del 29 settembre 1902, il capitano Pier Saluccio, di Pier Quirino, di Pier Luigi, fu autorizzato ad assumere il titolo di Patrizio di Firenze, trasmissibile ai discendenti. Altro ramo. Nobile famiglia marchigiana, originaria di Pennabili ed appartenente a quella nobiltà,... Continua
con residenza anche in Roma. L'ascesa socio-economica della casata ebbe inizio nel XVII secolo e raggiunse l'apice nella prima metà del XIX secolo. In quegli anni, infatti, si impose nel panorama romano l'avvocato Vincenzo, principe del Foro Romano. Costui nacque a Roma il 22 aprile 1753 ed appare, per la prima volta, come avvocato concistoriale nel 1786; nel 1797 si impiegò alla reverenda Camera apostolica, di cui nel 1808 divenne avvocato fiscale. Dopo l'annessione dello Stato pontificio all'impero francese, il Bartolucci divenne nel 1810 presidente della corte di appello di Roma: nel maggio 1811 fu nominato consigliere di Stato e si trasferì a Parigi. Da Napoleone ebbe larghe e numerose ricompense, fra cui il titolo di barone. Alla Restaurazione, nonostante l'avversione del pontefice Pio VII, poté rientrare a Roma grazie al cardinal Consalvi, che intendeva servirsi della notevole esperienza di diritto napoleonico da lui acquisita per la sua opera riformatrice. Così il Bartolucci, che aveva intanto ripreso l'ufficio di avvocato della reverenda Camera apostolica, ed era rientrato nel collegio degli avvocati concistoriali; ebbe gran parte nella stesura del motu proprio papale del 6 luglio 1816, con il quale venivano annunciate diverse riforme giuridiche. Nel 1818, Vincenzo Bartolucci fu nominato presidente della commissione che aveva l'incarico di elaborare un codice civile; alla fine dello stesso anno egli presentò alla sacra Congregazione economica un progetto che fu accusato di riprodurre in parte il codice napoleonico e che incontrò perciò l'opposizione dei cardinali conservatori prevalenti nella Congregazione: esso infatti si sforzava di stabilire precisi limiti fra il diritto civile e il diritto canonico, limitando la sfera di quest'ultimo, e finì per essere accantonato. Altro ramo. Antica ed assai nobile famiglia con residenza in Roma ed in S. Elpidio a Mare, conosciuta come Bartolucci Godolini, fregiata dei seguenti titoli: Nobile di Fermo e Marchese di Castelletta, per concessione del 1831. Altro ramo. Nobile famiglia umbra, alla quale appartennero: Guido, Maestro in Sacra Teologia, autore di numerose opere; Gian Francesco, dei Minori Conventuali, uomo accurato nell'azienda; Salvatore, dei Minori Conventuali, uomo assai dotto. Non molte famiglie, anche fra le più antiche, possono vantare una nobiltà di origine così pregevole, della quale i discendenti, a buon diritto, potranno vantarsi.

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Stemma della famiglia: Bartolucci
Variazioni cognome: Bartalucci

Stemma  della famiglia Bartolucci

1 Blasone della famiglia Bartolucci

D'azzurro, al cane rampante d'argento, sostenuto da un monte di tre cime d'oro e addestrato da una pianta di verde fiorita di tre pezzi di rosso, nodrita sul monte stesso.

Blasone della famiglia Bartolucci da Livorno. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.5801.

Stemma  della famiglia Bartolucci

2 Blasone della famiglia Bartolucci

D'azzurro, al palo di rosso, caricato di una bertuccia in profilo d' oro, seduta sopra una zolla di verde, e sormontata in capo da un sole nascente d'oro.

Blasone della famiglia Bartolucci di Gualdo. Fonte bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Bartolucci

3 Blasone della famiglia Bartolucci

Trinciato cuneato d'argento e di nero.

Blasone della famiglia Bartolucci da Firenze, Santa Croce, Carro. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.456.

Stemma  della famiglia Bartolucci

4 Blasone della famiglia Bartolucci

Trinciato d'argento e di nero.

Blasone della famiglia Bartolucci da Firenze, Santo Spirito, Ferza. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.457.

Stemma  della famiglia Bartolucci

5 Blasone della famiglia Bartolucci

D'azzurro, a tre pesci affrontati in pergola d'argento.

Blasone della famiglia Bartolucci da Siena; nel fascicolo si trova il nome «Bartolucci dello Struffa da Poggibonsi», tratto da un armolario seicentesco proprietà dell'A.: è riferito al notaio Bastano di Antonio, 1508.. Nelle Biccherne (1575-76) si trova questo stemma citato con il nome della famiglia nella forma «Bartalucci», e con l'identificazione dei pesci in lucci (Biccherne 1986). Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.6791.

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