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Origine del cognome Cazzaniga Donesmondi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Cazzaniga Donesmondi
Corona nobiliare Cazzaniga Donesmondi
La famiglia C. ebbe dimora in Cremona, Pizzighettone e Milano. Capostipite conosciuto fu Giovanni, detto il Magnifico, giureconsulto dottissimo, assai dovizioso, e che visse nel sec. XIV. Dette uomini distinti per pubbliche, onorifiche dignità civili ed ecclesiastiche, per pietà, e per militare valore. Fratelli del predetto Giovanni furono Sigismondo, capitano delle truppe di Giovan Galeazzo Visconti e Costanzo, uomo dottissimo e di esemplare pietà tanto da meritarsi il titolo di Beato. Ad un ramo appartennero nel sec. XV gran parte dei possessi terrieri nell'agro pizzighettonese e quivi i C. fondarono pie itituzioni ed innalzarono monumenti alcuni dei quali tuttora sussistono. In Milano, nello stesso periodo, un altro ramo si distinse per nobiltà, per onori e per ricchezze. A questo ramo appartennero i fratelli Bernardino e Martino. Il primo fu Cavaliere Gerosolimitano ed entrambi furono celebrati per le loro dovizie e colmati di onori dal Pontefice Giulio II. Il terzo... Continua
ramo ebbe stanza in Cremona e nelle matricole mercantili di questa città si trovano iscritti un Giovannino C. nel 1465 e un Giuliano, suo figlio, nel 1472, entrambi della Vicinanza di S. Luca in detta città; nel 1579 un Antonio della Vicinanza di S. Tecla e nel 1588 un Gianfrancesco della vicinanza di Sant'Agata. Furono inoltre ascritti al Collegio dei Notari di Cremona Gian Giacomo nel 1508 e Gian Francesco nel 1542. Al ramo cremonese appartenne Cosimo che ebbe alta fama in Roma come uomo dottissimo, e nel XVI secolo, Giovanni, Protonotario Apostolico, Revisore del Tribunale, Giudice Sinodale, Esaminatore e Visitatore delle carceri. Il di lui fratello Bartolomeo fu pure Protonotario in Roma ed intimo famigliare del pontefice Urbano VII. Uomo di grande pietà fu Ippolito; dal di lui fratello Antonio nacque Lodovico Omobono che peregrinò per molte terre d'Europa e fu dottissimo nelle lingue straniere. Da una genealogia rigorosamente documentata risulta che da Giovanni C., vivente nel 1490, nacque Bartolomeo (1508) padre di Antonio che a sua volta generò Ippolito e Giulio Cesare, quest'ultimo decurione di Cremona nel 1627. Da Ippolito ebbe i natali Alberto che fu padre di Antonio e di Cesare che generarono due rami. La famiglia fu ascritta all'ordine patrizio decurionale nel 1627 e dette tre de Umberto I, re d'Italia, con decreto 13 settembre 1881 autorizzò Francesco ad aggiungere al proprio cognome quello dei Donesmondi. Lo stemma della famiglia Cazzaniga Donesmondi è: Partito; nel 1° di rosso, partito con un filetto; 1. ad un leone e 1. a tre fasce; il tutto d'oro; nel 2° di rosso, alla sbarra d'azzurro, caricata di tre stelle d'oro e accompagnata da due rose d'argento.
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Stemma della famiglia: Cazzaniga Donesmondi

Stemma  della famiglia Cazzaniga Donesmondi

1 Blasone della famiglia Cazzaniga Donesmondi

Partito; nel 1° di rosso, partito con un filetto; 1. ad un leone e 1. a tre fasce; il tutto d'oro; nel 2° di rosso, alla sbarra d'azzurro, caricata di tre stelle d'oro e accompagnata da due rose d'argento.

Fonte: "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", suppl. I.

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