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Origine del cognome Dentino, provenienza: Italia

Nobiltà: Duchi - Nobili - Patrizi
Traccia araldica della famiglia: Dentino
Corona nobiliare Dentino
Presume discendere da un Giovanni Denti di Ravenna, luogotenente imperiale in Italia nel 724 e signore di Balugolo, in quel di Padova. Secondo il Villabianca (Sicilia Nobile vol. II pag. 111) fu portata in Messina nel 1248 da un Alberto. Un Simone nobile di Messina, come marito di Giovanna d'Abruzzo o Labruzzo, possedette il feudo Raneri 1340; un Giacomo fu dottore in leggi, giudice della Gran Corte del Regno 1399, conservatore del regno, ambasciatore di Sicilia presso la Santa Sede; un Andrea sotto i Martini possedette il feudo di Resuttano; un Roberto (figlio di Giovanni, figlio di Simone e di Giovanna Labruzzo) ottenne a 25 aprile 1442 investitura di Raneri; un Lucio, barone di Raneri fu giudice della Gran Corte del Regno nel 1643-44-45, presidente dello stesso Tribunale nel 1639 e fu primo barone di Castellazzo in sua famiglia; un Vincenzo Denti e Averna, del detto Lucio, fu barone di... Continua

Raneri e di Castellazzo, giudice della corte straticoziale di Messina, del tribunale del Concistoro 1640, della Gran Corte 1650, avvocato fiscale dello stesso tribunale del R. Patrimonio 1668, reggente del supremo consiglio d'Italia 1672 e, con privilegio dato a 19 luglio 1656 esecutoriato a 18 gennaio 1657, ottenne il titolo di duca di Piraino: Gregorio Denti e Castello, figlio del precedente, fu governatore della nobile compagnia dei Bianchi di Palermo 1669 e 1680, del Monte di Pietà 1693, Deputato del Regno e, con privilegio 4 aprile 16 giugno 1673, ottenne il titolo di principe di Castellazzo; Lucio Denti e Castello, fratello del precedente, fu governatore della nobile compagnia della Carità di Palermo negli anni 1675, 1684, 1689, con privilegio 22 genn.-18 marzo 1676, ottenne il titolo di duca di Villarosa, che l'unica sua figlia Angela portò in casa Zati; un Bernardino fu razionale del R. Patrimonio 1691; un Lucio Denti e di Requesens, principe di Castallazzo e duca di Piraino 1709 fu cavaliere di San Giacomo; un Bernardino fu giudice pretoriano di Palermo 1786, e del tribunale del Concistoro nel 1795-96-97; un Antonio fu presidente di detto tribunale nel 1772; un Vincenzo Denti e Bonanno ottenne investitura dei titoli di principe di Castellazzo, duca di Piraino, barone di Bibino Magno, barone del Pantano a 16 marzo 1798, 30 settembre e 5 luglio 1789; un Giuseppe Deel 1801-2, della Gran Corte Civile 1812; un Ottavio fu giudice pretoriano nel 1797, del tribunale del Concistoro nel 1811-12; un Giuseppe ed un Placido, figli di Antonio sono iscritti nella mastra nobile di Messina del 1798-1807; i fratelli Giuseppe, Salvatore ed Eustacchio Denti e Angotta, ottennero a 14 agosto 1811 attestato di nobiltà del Senato di Palermo.


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D'argento alla fascia di rosso caricata di tre denti canini al naturale con la punta all'ins
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