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Origine del cognome Dirosolini, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Dirosolini
Corona nobiliare Dirosolini
Ricca famiglia laziale, che fondò varie pie istituzioni. Girolamo Dirosolini lasciò una cospicua somma, per edificare un collegio a Tivoli. Suo figlio Carlo fu Conservatore negli anni 1712 e 1717. Vennero compresi nella Bolla Benedettina. Questa famiglia, a dir dell'Amayden, era sicuramente compresa tra quelle raccolte nel Libro d'Oro del Campidoglio. Dalla bibliografia documentata sui manoscritti della Vaticana, può rilevarsi il numero relativamente esiguo delle memorie riguardanti le famiglie romane. Se si tralasciano le fonti sospette del Ceccarelli, del Fanusio e del Metallino, le cui favole furono in parte accettate dallo Iacovacci, ci rimane il repertorio vastissimo di quest'ultimo. Constatando... Continua

che non esiste un Nobiliario romano, ma trovasi nell'Archivio Segreto della Santa Sede un grosso volume dal titolo: 'Famiglie ascritte al Libro d'Oro del Campidoglio'. Infatti il libro fu distrutto dalla malevola azione del tempo, distruggitor del tutto, tuttavia ci rimane notizia dell'elenco redatto per ordine di Benedetto XIV, nella sua costituzione Urbem Roman, del gennaio 1746, in base al quale Pio IX, il 2 maggio 1853, ordinò la rinnovazione del Libro d'Oro,, fatto per cura di una congregazione araldica capitolina. L'elenco delle famiglie ascritte al Libro d'Oro, conservato nell'Archivio Vaticano, è molto esteso, poiché abbraccia anche le famiglie patrizie estinte da secoli. La famiglia Dirosolini, dunque, ebbe nobiltà riconosciuta tra il '600 e il 1700, anno in cui Teodoro Amayden eseguì le sue ricerche e compose "Ragguaglio di tutte le nobiltà delle famiglie antiche et moderne di Roma... et famiglie straniere. Fondo Vaticano n.7957, fol. 58". Altro ramo. Antica e nobile famiglia originaria di Treviso. Arme della famiglia. Trinciato d'argento e di rosso alla banda d'azzurro attraversante sulla partizione sostenente una colomba al naturale. D'azzurro, alla fascia di rosso, merlata di tre pezzi, e circondata di un ramo di lauro di verde, piegato in cerchio, e sormontato da un'aquila di rosso. La presenza dell'arma e del motto nella bibliografia documentata della famiglia Dirosolini ci conferma l'avita nobiltà raggiunta dalla casata. Infatti l'origine del motto risale a circa il XIV secolo e deve essere ricercata in quei detti arguti che venivano scritti sui vessilli o bandiere dei cavalieri, esposti alle finestre delle locande in cui questi alloggiavano, in occasione dei tornei, e durante i tornei stessi. Il motto era un pensiero espresso in poche parole facente allusione a un sentimento palese o nascosto, a una qualità, a un ricordo storico, per stimolo al coraggio o onore. Era scelta dal capo della famiglia, dal cavaliere entrante in lizza o data dal sovrano al proprio uomo ligio. Motto della famiglia: Virtus ac gloria.


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Stemma della famiglia: Dirosolini

Blasone della famiglia

D'azzurro, alla fascia di rosso, merlata di tre pezzi, e circondata di un ramo di lauro di verde, piegato in cerchio, e sormontato da un'aquila di rosso.
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