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Origine del cognome Disessa, provenienza: Italia

Nobiltà: Nobili
Traccia araldica della famiglia: Disessa
Corona nobiliare Disessa Famiglia di nobiltà antichissima, riconosciuta con D.M. 20 aprile 1902, che vanta un giurisperito del Collegio di Milano del secolo XVI, in persona di Gabriele, figlio di Francesco Disessa. La nobiltà è attestata in modo sicuro dagli atti notarili, nei quali non solo si attribuiscono secondo i tempi le qualifiche di dominus, nobilis, spectabilis, magnificus dominus e don, ma si parla, anche, esplicitamente delle "nobiles parentelae de Sessa". Vi è, poi, un atto del 20 febb. 1430 relativo ad un compromesso di vertenze, intorno a ripartizioni di gravezze d'estimi, dal quale la nobiltà della famiglia appare in modo precipuo. I compro-mittenti sono, da una parte Taddeo del qm. Giovannolo, Donato del qm. Ruggiero, Besto del qm. Gabardo, abitanti in Daverio, ed Antonio e Giovannolo del qm. Onofrio, abitanti in Marchirolo, "omnes nobiles parentelae de Sessa", e dall', gli uomini dei comuni della squadra di Travaglia, dei comuni di Faliasco e... Continua

di Marchirolo. Anche in un atto del 18 luglio 1547, redatto dal notaio Gio. Alberto Bossi, nel luogo di Daverio, si fa menzione di Ettore qm. Francesco, di Andrea qm. Tommaso e di Gio. Jacopo, qm. Bertola, tutti nobili Disessa, distinti dai vicini dello stesso luogo di Daverio. Di più, una persona della stessa famiglia, Francesco Disessa, ottenne il 22 gennaio 1473 la cittadinanza milanese per se e per i suoi discendenti, e nella parte espositiva delle lettere patenti relativem si narra che dalle informazioni assunte presso il vicario di provvisione di Milano, risultava essere il petente, e i suoi figli "nobiles et bone fame et bonis moribus preditos". La genealogia comincia da un Giovanni Disessa, che era già defunto nel 1383. Da lui nacque Francesco, già defunto nel 1405, che fu padre di Gabardo. Da questi nacque Francesco, che a sua volta fu padre di Ettore, la cui vedova, Franceschina Aliprandi, qm. Jacopo, nel 1497 era tutrice dei figli minorenni, tra i quali un Francesco, che fu padre di Ettore, dal quale nacque un altro Francesco, che si sposò il 2 marzo 1568 a Laura Caterina Biumi. Da questi discendono, mediante altre sette generazioni, Luigi e i di lui fratelli Ettore e Camillo, che ottennero il riconoscimento nel 1902, e sono iscritti nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di nobile (mf.).


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Stemma della famiglia: Disessa

Blasone della famiglia

D'azzurro alla banda d'oro (Consegnamenti 1613 e 1687).
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