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Origine del cognome Ebossi, provenienza: Italia

Nobiltà: Conti - Marchesi - Patrizi
Traccia araldica della famiglia: Ebossi
Corona nobiliare Ebossi Capostipite di questa antica e nobile famiglia, del cui nome si fregia una delle vie di Milano, é Arnoldo, esistente nel XIII secolo, abavo di Teodoro, altro dei Capitani della Libertà nel 1447 col fratello Luigi, bandito e confiscato quale traditore. All'avvento di Francesco I Sforza al ducato di Milano ottenne da questi il feudo di Meleto sul Lodigiano. Dal predetto Arnoldo discende attraverso diverse generazioni Giovanni (1428-1492), versato nelle arti liberali e nelle lettere, sepolto nella chiesa dell'Incoronata in Milano. Fu padre di Matteo, feudatario di Meleto, conte palatino, di Luigi (dec.1482), senatore, di Francesco, cameriere ducale, di Donato, il noto storico milanese e di Antonio, consigliere ducale e senatore, (dec. 1649). Da quest'ultimo proviene Fabrizio, vicario di Provvisione nel 1601, senatore, ambasciatore a Filippo IV, re di Spagna, creato marchese di Musso con diploma 3 luglio 1620. E' egli autore di una memoria apologetica su S. Benigno, vescovo... Continua
milanese, ritenuto appartenente alla famiglia suddetta come da sanzione pontificia del 1617 e 1631. Suo figlio Giovanni-Galeazzo (dec. 1684) fu vicario di Provvisione nel 1655, capitano di Giustizia nel 1664, senatore e podestà di Pavia e fu padre di Carlo, vescovo di Vigevano e di Fabrizio Benigno, decurione. Da questi nacque Galeazzo (n. 1699), pure decurione, vicario di Provvisione nel 1750, marito di Eleonora della Porta dei conti di Rovello. Da essi ebbero origine Benigno (1731-1815), I. R. Ciambellano, decurione, dei XII di Provvisione, morto senza discendenza mascolina e Giovanni (1735-1802). Il figlio di quest'ultimo, Benigno-Gerolamo (1788-1870) successe allo zio omonimo nel titolo marchionale. Amico del Confalonieri e del Pecchio, partecipò ai moti del 1821 e dovette esulare: fu condannato in contumacia. Divenuto amico dello storico Sismondi, ne sposò nel 1824 la nipote Adelina Bertrand. Si stabilì presso Ginevra, di cui ottenne la cittadinanza e s'occupò d'agricoltura ponendo ivi in atto i sistemi agricoli del suo paese d'ordine. Nel 1848 fu inviato dal Governo Provvisorio di Lombardia come suo rappresentante a Londra. Una sorella sua, Virginia, fu madre del conte Carlo, ministro dell'interno, ambasciatore a Londra, presidente del Consiglio di Stato e del generale Raffaele Cadorna.osto 1770.

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Stemma della famiglia: Ebossi

Blasone della famiglia

Di rosso, al bue di argento, passante.
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