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Origine del cognome Elama, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Elama
Corona nobiliare Elama
Famiglia di origine spagnola, passata a Parma con don Filippo di Borbone. Don Ferdinando di Borbone con patente del 30 maggio 1766 concesse il titolo di nobile a Giuseppe e disc. m. per i meriti suoi verso il padre D. Filippo, che aveva servito per quarantasette anni con diligenza e fedeltà come direttore della sua farmacia e per quelli della moglie Petronilla Dupuy, ancella cubicularia in corte. Il figlio Antonio Giuseppe, nato a Colorno nel 1759 da Filippa Neuville, dama di camera, ebbe per padrino, Giuseppe Pardo, tesoriere ducale e segretario del re di Spagna; era avvocato e procuratore fiscale... Continua
nel 1788. Pietro n. 7 luglio 1760, che appare nel 1801 padrino al battesimo di Luigi, figlio di Antonio, di Giuseppe, è il noto archeologo, successo nella direzione del museo borbonico di Parma al celebre padre Paciaudi, arricchendolo di pregevoli monumenti ed illustrandolo con pregevoli lavori. Egli fu pure per alcuni anni segretario dell'Accademia Parmense di belle Arti e direttore della Galleria ducale e dal 1812 al 1816 fu anche direttore della stessa Accademia. Membro di varie società scientifiche, appartenne pure all' Accademia Archeologa di Roma, a quella di belle Arti di Vienna e all'Istituto di Francia. Sono suoi lavori principali editi: Iscrizioni Antiche, la tavola Alimentare di Velleia, la Guida al museo d'antichità. Suo figlio Antonio (1759-1842) fu vice presidnete del tribunale civile e criminale di Parma. Appartenne alla famiglia Giuseppe, tenente di Fanteria, nel 1788, autore della pregevole "Vita di Giambattsta Bodoni" di cui godè la cui intima amicizia, scrittore di versi francesi e italiani, i quale fu a Parigi segretario dell'ambasciata di Parma allo scoppio della grande rivoluzione, andò a Firenze col ministro Ventura come segretario alla presa di possesso del regno d'Etruria a nome di D. Lodovico di Borbone. Motto della famiglia: Transibo Altro ramo. Questa famiglia discende dalla famiglia Ceva. Nobile famiglia che trae la sua origine da Anselmo quartogenito di Bonifacio Marchese di Savoia, del Vasto, di Gravesana e di Ceva. Nella divisione della ereditá paterna ebbe Anselmo il Marchesato di Ceva dal quale presero nome i suoi discendenti. Tutti gli autori che parlano di questa famiglia vogliono che il detto Bonifacio discendesse da Aleramo, f Adelasia, figliuola di Ottone, fugge con quella dalla casa imperiale e vissero molti anni nascosti, evitando i severi editti emanati contro di essi.

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Stemma della famiglia: Elama

Blasone della famiglia

Troncato: primo d'oro all'aquila al naturale coronata del campo; nel secondo d'azzurro al sole d'oro irradiante un cespuglio fiorito al naturale e nodrito sulla campagna di verde uscente dall'angolo sinistro della punta.
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