Se acquistate un documento araldico verrà eseguito un nuovo approfondimento accurato della ricerca araldica da un araldista esperto ed il documento verrà scritto in Italiano o Inglese.
Lo stemma verrà controllato e, se necessario, ridisegnato rispettando scrupolosamente le regole araldiche dai nostri esperti.
Lingua del testo: Italiano
Titoli: Baroni - Nobili - Cavalieri
Nobili in:Italia (Regni di Sicilia)
Il paese o regione del dossier sono riferiti prevalentemente ai luoghi dove la famiglia è stata ascritta alla nobiltà e possono essere diversi da quelli di residenza.
Le variazioni dei cognomi sono frequenti e derivano prevalentmente da atti involontari quali errori di traduzioni o inflessioni dialettali oppure da atti volontari quali tentativi di sfuggire a persecuzioni o acquisizione di titoli e proprietà di altre famiglie
Famiglia assai antica e nobile originaria della Sicilia. Nel corso dei secoli vari rami di questa famiglia si trasferirono in varie regioni d'Italia, donde ne acquisirono la nobiltà e vi furono accolti nelle importanti cariche della città dove ebbero dimora. Nei ricordi dei tempi andati si leggono alcune varianti di questo cognome, dovute alle solite cause della pronunzia dialettale e dal modo di interpretare nella scritturazione i cognomi. Un Enrico fu vice secreto di Salemi 1398; un Antonello, un Enrico (lo stesso del precedente), un Nicolò furono rispettivamente giurato, giudice e tesoriere di detta città del 1403; un Andrea fu capitano di Mazzara nel 1403; un Riccardo fu giurato di Salemi nel 1405-6; un Giacomo, regio cavaliere, fu capitano di giustizia di detta città nel 1419-20; un altro Riccardo tenne la stessa carica nel 1467-68; un Vincenzo fu giurato di Salemi nel 1532-33; un Giacomo tenne la stessa carica nel 1580-81; un altro Giacomo, barone di Sinagia, fu capitano di giustizia di Trapani nel 1654-55 e senatore negli anni 1659-60, 1662-63; un Francesco fu giudice della R. Udienza ...
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Lo stemma verrà controllato e, se necessario, ridisegnato rispettando scrupolosamente le regole araldiche dai nostri esperti.
1. Stemma della famiglia: Lanzirotti, Lanzarotto, Lancillotti, Lanzillotto, Lanzillotti
Lingua del testo: Italiano
Di rosso, con una fascia di oro, caricata da 5 elmi d'azzurro. Corona di barone.
Blasone della famgiglia Lanzirotti, Lancellotto, Lanzarotto, Lanzillotta, Lancillotto. . . . Fonti: "Blasone In Sicilia ossia Raccolta Araldica" V. Palizzolo Gravina, Palermo 1871-75, p. 29; "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912) custodito presso la biblioteca centrale della regione Sicilia; "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. II, compilato dal Comm. G. B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888. Note: in alcuni armoriali gli elmi sono 8 ma in tutte le raffigurazioni sono sempre 5.
É possibile fare una ricerca preliminare all'interno del nostro archivio. Circa 100.000 tracce araldiche, origini dei cognomi, blasoni e stemmi nobiliari sono disponibili gratuitamente. Basta scrivere il cognome desiderato nella form qui sotto e premere invio.
Note legali
Le Traccia araldica sono dei dossier fatti da un programma A.I. utili quale punto di partenza per ricercatori ed appassionati araldisti e confermano che ci sono delle informazioni su cui lavorare ed è possibile ordinare un documento araldico.
Le variazioni dei cognomi sono frequenti e derivano prevalentmente da atti involontari quali errori di traduzioni o inflessioni dialettali oppure da atti volontari quali tentativi di sfuggire a persecuzioni o acquisizione di titoli e proprietà di altre famiglie