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Origine del cognome Parsio, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Traccia araldica della famiglia: Parsio
Corona nobiliare Parsio
Nel 1815 Ubrico ed Arnaldo d'Arsio furono dall'imperatore Federico I infeudati del castello d'Arsio da cui i loro discendenti presero il nome. Annibale fu capitano dell'Adige nel 1648, ed un Giorgio cavaliere teutonico nel 1675. Altri egregi uomini nella chiesa, nelle armi e nella toga vanta questa nobile famiglia, la quale à il titolo ereditario di gran cimabellano del principe-vescovo di Trento, è patrizia di questa città ed è fregiata del titolo di conte conferitole il 17 Agosto 1648. Un ramo di essa fiorisce ancora nella Silesia Austriaca. Tali sono i principii, che da sopracitati Autori si diedero a questa famiglia, ma per esser questo fatto assai remoto, e d'historia molto lontana, lasciamo perciò a più eruditi delle sacre antichità, e dell'historie l'investigarne il suo certo principio. Quel che però di certo habbiamo, è che la casata per la loro antichità, e splendore, e per virtù militare, carrichi così laicali,... Continua
come Ecclesiastici, e per ogno altro preggio di Cavalleria nobilissimi si scorgono, e crebbero un tempo in tanto numero, e furono sì magnifici, e generosi nelle fabbriche, e in edificar palaggi, e ville per loro habitatione in detta Città, che per ciò diedero il nome ad una intiera comarca, e strada detta fin hora della casata.
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Stemma della famiglia: Parsio

Blasone della famiglia

Inquartato: nel primo e quarto di rosso al leone illeopardito d'oro in atto di calcare con la zampa anteriore destra una palla dello stesso; nel secondo e terzo d'oro a tre palle di rosso disposte 2 e 1 (Calcagnini). Sul tutto d'azzurro all'aquila d'argento col volo abbassato, membrata, rostrata e coronata d'oro (Este).
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