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Origine del cognome Pigliucci, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Pigliucci
Corona nobiliare Pigliucci La famiglia di Fermo, è estinta fin dal sec. XVII. Marcantonio Gigliucci morto a Firenze nel 1654 fu l'ultimo di questa nobile famiglia fermana. Egli era figlio di Pietro di Marcantonio di Domenico Gigliucci e di Caterina Azzolino della famiglia del celebre Cardinale. Senonchè sul principio del 1700 circa un Giulio Cesare Morici, di illustre famiglia patrizia fermana, si attribuì l'onore (per le ragioni che or si dirà) di continuare l'antica e ricchissima famiglia Gigliucci facendone come un maggiorasco per il suo secondogenito Claudio Bonifazio. Il detto Giulio Cesare era figlio di Giov. Battista Morici, che discendeva da Claudio Morici ed Isabella Montani; questa, figlia alla sua volta di Giulio Cesare Montani e Aurelia Gigliucci, la quale Aurelia era figlia di Domenico Gigliucci bisavolo di quel marcantonio morto a Firenze nel 1654. Aurelia Gigliucci suddetta, aveva avuto però in primo marito il conte Emilio Vinci, da cui discendono... Continua

gli attuali patrizi fermani dei Conti Vinci Gigliucci. La famiglia Gigliucci è tra le più antiche e nobili di Fermo e tra le patrizie. Niccolò di Antonio nel 1428 fu inviato ambasciatore a Roma. Pietro fu Alfiere del generale Doglioni nelle guerre di Fiandra. Francesco (1580) illustre letterato. Ludovico I.V.D. e Vicario generale (1595) del Principe Arcivescovo di Fermo. Marcantonio (sec. XV) canonico, Priore dell'insigne collegiata di S. Michele Arcangelo, a cui molto donò. Ruggero (sec. XVI) letterato e membro dell' "Accademia degli Sciolti" che conta fra i suoi soci Torquato Tasso. Mecozzo (1556) capitano di una Compagnia di Fanti inviato da Fermo a proteggere S. Benedetto del Tronto. La famiglia ebbe lo Juspatronato del monastero del Bambin Gesù in Fermo; della Chiesa dei SS. Tiburzio e Susanna in quel di Rapagnano (Ascoli-Piceno); fu ricchissima ed, oltre al patriziato fermano, ebbe pure il titolo Comitale. Il pingue patrimonio lasciato da Marcantonio, dopo composte le molte liti e controversie tra le famiglie strette con lui in parentela, fu diviso tra i Vinci e i Morici, attribuendosi questi l'onore di assumere, senza altra mescolanza, il cognome e lo stemma Gigliucci nella discendenza di Giulio Cesare Morici. Questi dal suo matrimonio con la nobile Rosa Solimani ebbe due maschi: Giuseppe, nato il 2 giugno 1697 e capoSaverio (n.


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Stemma della famiglia: Pigliucci

Blasone della famiglia

D'azzurro a tre alberi d'oro, quello di mezzo pi
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