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Origine del cognome Pratoli, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Traccia araldica della famiglia: Pratoli
Corona nobiliare Pratoli Nome di una onoratissima schiatta di navigatori e commercianti liguri, che si incontra fin dal 1224 in atto di maestro Salmone: "Sacri Palatii notarii", in cui si attesta che il 22 marzo di quell'anno, un tale Salvo ha dato a mutuo 24 soldi di Genova a Raimondo de Pratolungo. Nella chiesa di S. Sirio esiste la tomba del magnifico Nicolò. In atti del 1587 è nominato un Bartolomeo. Frequenti furono i parentadi stretti dalla famiglia con donzelle straniere, principalmente di famiglie di Lisbona, come Turpia e Metella, in conseguenza delle relazioni commerciali della famiglia. Un Sebastiano fu tenente nelle guardie nobili. Raffaele ai tempi nostri, fu sindaco di Genova. Nel 1813 un degno figlio di questa casata, Vincenzo, negoziante integerrimo sposò Teresa Oliva, come cantano vari epitalami amorosamente conservati in famiglia. Questa fu donna di alto sentire, che rimasta vedova nel fiore dell'età, si dedicò ai figli e alle opere... Continua
di carità, ricoprendo la carica di Dama di Misericordia, vetusta istituzione elemosiniera genovese. Morì nel 1857. Rocco Domenico, loro figlio, partì nel 1845 pel Perù, ove men buona fortuna aveva incontrato un suo fratello. Con sagacia ed attività pervenne in breve a cospicua posizione finanziaria e sociale. Memore sempre della patria collaborò in pubblicazioni coloniali italiane, come l'Archivio Economico Amministrativo, il Monitore delle Colonie; fu largo di aiuti ai connazionali emigrati colà, come presidente della Società Italiana di beneficenza e di quella di Patronato agli Emigranti. In considerazione appunto di atti generosi compiuti in patria e all'estero in pro' di italiani, S. M. il re Vittorio Emanuele II gli concesse il titolo di conte trasmissibile ai discendenti maschi da maschi in ordine di primogenitura con R. D. motu proprio dell'11 marzo 18877 seguito da RR. LL. PP. di S. M. il Re Umberto I del 29 luglio 1878. Il conte Rocco fu pure grand'ufficiale della Corona d'Italia e dei SS. Maurizio e Lazzaro, e console generale dell'Uruguay dopo il suo ritorno in patria, avvenuta nel 1883. Egli aveva sposato a Lima Cristina De Arambura Echeverria, di nobile famiglia spagnola originaria di Zummarrega (Guipzucoa), trasferitasi al Perù nella seconda metà del secolo XVII al seguito del vicerè, con Martino colonnello di cavalleria. lo stemma con D. M. del 4 marzo 193, spos.

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Stemma della famiglia: Pratoli

Blasone della famiglia

Party per fesse gules and azure. Crest: an arm in armour proper, holding a sword of the same with hilt and pomel or.
Blazon of family Gambarana from Lombardy; source: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 453, compiled by Comm. G.B. di Crollalanza, edited by "La direzione del giornale araldico", Pisa 1888.
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