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Origine del cognome Rattalma, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili - Principi
Traccia araldica della famiglia: Rattalma
Corona nobiliare Rattalma
Questa nobile, e antica famiglia dalla Ratta, è molto probabile ch'ella abbia tratto questo cognome dal Co. Diego della Ratta, Principe di Caserta, Generale del re Roberto. e Co. della Romagna quale nel 1300 trasportò a Barcellona sua patria, nel Regno di Napoli la sua nobile discendenza, che è stata delle prime del detto Regno e imparentata col sangue regno d'Aragona, allora che nel 1317 da governo di Ferrara, passò a Bologna vedendosi che solo dopo quel tempo usò questa famiglia il Cognome Ratta, e prese l'arma del Grifo rosso, che è un mezzo Leone simile a quella del Co. Diego che per arma drizzava anch'egli rampante un Leone rosso in campo d'oro; ne è inverosimile, che per congiunzione di parentela o per altro modo ne prendesse il cognome, e l'arma discendendo questa famiglia Ratta, come da Istromenti da me veduti, dall'antica e nobil famiglia de' Lana, come si... Continua

vedrà qui sotto per i suoi soggetti riguardevoli, e per chè Uberto Card. Bolognese, Arcivescovo di Pisa, creato nel 1125 da Onorio II che fù Legato in Italia, nel 1136 da Papa Innocenzio II, dal Sigonio, Gherardazzi ed altri è chiamato col cognome Ratta, vedendosi che il nome di Lambertino, o Lamberto è il medesimo che quel d'Ubertino, per esser Uberto, e Lambertino nomi antichi di famiglia, mà questi Autori trovata nel tempo che scrissero le loro istorie, detta famiglia non più col cognome Lana, mà Ratta, lo nominaron de' Ratta, li di cui Soggetti saranno riferiti da mè, essendone stati dell'uno e l'altro cognome del Consiglio. Giovanni di Bonventura, bandito per la fazione Lambertazza, revocato dal bando giurò per Geremei. Giacomo di Giovanni, fù marito di Bartolomea di Dionisi o di Bittino Piatesi, pigliando anche Uguzzone Piatesi, Zana d'Odorigo Lana. B. Giovanni, Agostiniano fù Dott. insigne di Teologia, Lettore Pubblico in Parigi, e Priore di S. Giacomo di Bologna, nel 1310 ampliando quel convento di Fabbriche morì nel 1357, col nome di Beato, d'anni 91 e fù sepolto in detta Cheisa, scrisse alcune Opere che si conservano in Perugia. Bartolomeo di Giovanni, soldato del quartiere di Porta Stieri, eleltto alla guardia de' Castelli, e della città, e nel 1310 de' 160 Cittadini Privilegiati, fù marito di Francesca di Severo Caneroli e maritò Ghisella figliuola in Bartolomeo di Buongiovani Manzol Biagio Lana.


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Stemma della famiglia: Rattalma

Blasone della famiglia

D'argento al leone rosso coronato d'oro, tenente con la zampa destra un crescente montante d'oro, col lambello azzurro di tre pendenti caricati ognuno da tre gigli di oro, attraversante sul tutto.
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