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Origine del cognome Riccardi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Marchesi - Conti - Signori
Variazioni cognome: Riccardo - Ricciardi
Traccia araldica della famiglia: Riccardi
Variazioni cognome: Riccardo - Ricciardi
Corona nobiliare Riccardi Nobilissima famiglia fiorentina, detta Riccardi o Ricciardi, probabilmente oriunda di Colonia e trapiantatasi a Firenze, nel XIV secolo, con un Anichino, sarto. Solo al tempo del principato raggiunse potenza politica pari a quella economica, che aveva conseguito già prima. Cosimo (1601-1649), generale al servizio della Spagna, e Gabriello (m. non prima del 1688), ambasciatore toscano, furono creati marchesi di Chianni (1629); trent'anni dopo i Riccardi acquistarono il palazzo Medici, dove trasportarono la famosa Biblioteca Riccardiana, che era stata iniziata da Riccardo Romolo (1558-1612), poeta e letterato, nel suo palazzo di Valfonda. La famiglia levò per arme. D'azzurro, alla chiave d'oro posta in palo con l'anello in basso. Altro ramo. Nobile famiglia messinese, la quale ivi godette nobiltà sin dal sec. XV e che risulta decorata della baronia di Mazzacallar. Arme. Troncato, innestato, merlato di rosso e d'oro di sei pezzi. Alias. D'azzurro, alla chiave d'oro posta in palo. Altro ramo.... Continua
Nobile famiglia di Ortona, benché di origine lucchese, fiorita nel XV secolo e, probabilmente, ramo dell'omonima napoletana. Essa fu molto influente nel Regno di Napoli nel XV secolo, specialmente con Francesco I (+ 1424), Ciambellano, Siniscalco, Castellano a Napoli, Ambasciatore a Costanza per l'elezione a Pontefice di Martino V, Vicerè e Governatore di Perugia (1408-1414). Fu feudataria di molti feudi abruzzesi e non, e trasse parentela con cospicui e nobili casati napoletani. Nel XV secolo Ortona con i Riccardi fu filoangioina, tanto quanto Lanciano con i Ricci fu filoaragonese, questo acuì i rapporti, già molto tesi per motivi commerciali, tra i due centri frentani, sfociando in una guerriglia fratricida. Filoangioini sino all'ultimo, alcuni rami del casato abbandonarono Ortona e il Regno dopo la vittoria della Spagna (inizi XVI secolo). Si trasferirono ad Urbino, Pesaro, Modena, Mantova e Bologna. Durante l'esilio fiorì Sigismondo Riccardi, Signore di Caprara, più noto come "Morello da Ortona" nelle corti di Urbino e Mantova, amico di Pietro Bembo, ed immortalato da Baldassar Castiglione nel famoso "Cortegiano". L'ultimo ramo della famiglia, almeno che io sappia, di trasferì da Pesaro a Bologna, dove si estinse con un canonico nella secoda metà del XVIII secolo. La famiglia era talmente legata al paese d'origine, che una volta in esilio iniziò ad appellarsi Riccardi d'Ortona, e nell'Università di Bologna si può ammirare il quadro raffigurante Francesco Maria Riccardi d'Ortona, vissuto nel XVII secolo. Ad Ortona resta solo metà della loro torre (XV sec.), passata nel XVI secolo ai de Sanctis. La famiglia levò per arme. Di rosso al cardo fogliato di 5 pezzi d'oro, alla bordura dentata dello stesso. Altro ramo. Illustre famiglia oriunda da Occhieppo Inferiore (Biella), la quale, secondo una consolidata tradizione, discenderebbe da "Ricardi Cirrioni", teste, con altri personaggi notevoli, nell'atto col quale il vescovo di Vercelli, Uguccione, investe il 12 aprile 1160 gli uomini di Biella del Piazzo, non ha fondamento sicuro, tanto più ove si consideri che manca l'originale del diploma vescovile, e nelle cinque copie del secolo XIV esistenti nell'Archivio Storico della città di Biella, il nome del teste risulta in tre colla variante Aicardi. Le prime memorie sicure iniziano con Clemente, che era notaio, e viveva a metà del secolo XVI, figlio di un Giovanni e di Maria Aventura. Ebbe Clemente tre figli, l'avvocato Pietro, che era professore di leggi nell'Università di Torino, ed ottenne concessione dell'arma gentilizia, con PP. del 1° novembre 1581, Giovanni Battista e Giovanni, i quali alla lor volta ottennero concessione e conferma successiva dell'arma il 1° ottobre 1584 e il 5 aprile 1588, arma che consegnarono il 20 febbraio 1614. Dal terzogenito Giovanni trae origine la linea detta di Netro, la quale usò la grafia Riccardi. Giovanni Battista (nato a Occhieppo Inferiore) ebbe, fra gli altri figli, dalla sua consorte Isabella, del capitano Gromo: Pietro e Gio. Ambrogio. Quest'ultimo (nato 1602, defunto 5 luglio 1665), che era notaio, fu aiutante di camera del principe Maurizio di Savoia. Pietro (nato a Biella) fu medico collegiato a Torino, medico del Re

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Stemma della famiglia: Riccardi
Variazioni cognome: Riccardo - Ricciardi

Stemma  della famiglia Riccardi

1 Blasone della famiglia Riccardi

D'azzurro, alla chiave d'oro posta in palo con l'anello in basso.

Riccardi o Ricciardi di Sicilia. Fonte: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912). Ricciardi di Sicilia; fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 419, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Stemma  della famiglia Riccardi

2 Blasone della famiglia Riccardi

Troncato, innestato, merlato di rosso e d’oro di sei pezzi.

Riccardi o Ricciardi di Sicilia. Fonte: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Stemma  della famiglia Riccardi

3 Blasone della famiglia Riccardi

D'argento, alla croce di S. Andrea di rosso, caricata di cinque rose del campo.

Riccardi di Massa Carrara. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.III, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

4 Blasone della famiglia Riccardi

D'oro pieno; col capo di rosso bastionato di due pezzi ed un mezzo.

Riccardi di Sicilia. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

5 Blasone della famiglia Riccardi

D'azzurro, al monte di verde, sostenente un albero dello stesso, accompagnato in capo da una stella di otto raggi d'oro.

Riccardi di Pesaro. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

6 Blasone della famiglia Riccardi

Inquartato; nel 1° d'oro, alla fenice di nero sulla sua immortalità di rosso; nel 2° di rosso, a tre croci potenziate d'argento, mal ordinate; nel 3° d'azzurro, a tre piante di cardo al naturale, fiorite d'oro, una accanto all'altra in tre pali; nel 4° d'argento, a tre croci potenziate di rosso, maleordinate.

Riccardi d'Oneglia (Liguria). Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

7 Blasone della famiglia Riccardi

D'azzurro, alla chiave d'oro in banda, l'ingegno in alto, volto verso la punta.

Riccardi di Genova. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

8 Blasone della famiglia Riccardi

D'azzurro, alla chiave d'oro, posta in palo, coll'ingegno in alto.

Riccardi e Riccardi delle Stelle di Firenze, San Giovanni, Lion d' oro. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

9 Blasone della famiglia Riccardi

Spaccato; nel 1° partito d'argento e di rosso, ad un monte di sei cime dell'uno nell'altro, movente dal basso; nel 2° d'azzurro, ad una scala d'oro in palo; col capo d'Angiò.

Riccardi di Bologna. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Riccardi

10 Blasone della famiglia Riccardi

D'argento, al cardo, di tre rami, fiorito di rosso, fogliato di verde, ciascun ramo sostenente un cardellino al naturale in atto di cibarsi dei fiori; col capo cucito d'oro, all'aquila di nero, coronata dello stesso. Cimiero: Un uomo nascente, scapigliato, vestito di rosso, tenente colla destra un libro chiuso, colla sinistra una spada. — Motto: Hic Regit Hille Tuetur.

Riccardi di Biella. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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