As variações de sobrenomes são frequentes e derivam principalmente de atos involuntários, como erros de tradução ou inflexões dialetais, ou de atos voluntários, como tentativas de escapar da perseguição ou aquisição de títulos e propriedades de outras famílias
La nobile stirpe dei Rinaldi si annovera tra gli antichissimi lignaggi della Toscana, illustrata da molteplici rami familiari, non tutti riconducibili alla medesima agnazione, e distintasi per la dignità del suo blasone. Un ramo dei Rinaldi di Firenze prese stanza in Sicilia nel XV secolo, arricchendo così la propria genealogia con nuove terre e titoli. Il nobiluomo Nicolò Rinaldi, in data 3 novembre 1494, ricevette solenne conferma e nuova investitura sul feudo Vanella, perpetuando così la memoria del casato. Il valoroso Francesco fu chiamato a sedere tra i senatori di Palermo negli anni 1526-27 e 1550-51, a testimonianza della stima goduta presso la corte. Un Vito Santo, la cui appartenenza alla medesima famiglia non è accertata, ottenne infeudazione del molino di Timpalonga il 20 gennaio 1808, ricevendone investitura il 5 febbraio 1808, secondo i sacri riti della nobiltà isolana. ...
D’oro, al leone di rosso, alla banda d’argento attraversante sul tutto.
Stemma della famiglia Rinaldi (sicilia). Fonte Bibliografica: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912) custodito presso la biblioteca centrale della regione Sicilia. Note: Ritenuta originaria di Firenze, la famiglia annovera tra i suoi esponenti Nicolò, che il 3 novembre 1494 ottenne la conferma e la nuova investitura del feudo di Vanella, e un Francesco, che fu senatore a Palermo negli anni 1526-27 e 1550-51. Più tardi, il 20 gennaio 1808, un Vito Santo, la cui appartenenza allo stesso casato rimane incerta, ottenne l'infeudazione del mulino di Timpalonga, di cui venne ufficialmente investito il 5 febbraio dello stesso anno
D'azzurro, al volo levato d'oro racchiudente tre gigli dello stesso, 2. 1.
Stemma della famiglia Rinaldi di Firenze. Fonte Bibliografica: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze. Note: Si trova unito anche il cognome Generotti, assunto per testamento di Leonardo Generotti (fine sec. XVII).
Troncato d'azzurro e d'oro, a due gigli fustati decussati dell'uno all'altro.
Stemma della famiglia Rinaldi di Firenze, San Giovanni. Fonte Bibliografica: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze. Note: Si trova spesso il doppio cognome, probabilmente agnatizio, Lapi Rinaldi.
Di. . . , alla fascia di. . . , accompagnata da sei conchiglie di. . . , ordinate in cinta e poste tre sopra e tre sotto la fascia.
Stemma della famiglia Rinaldi di Firenze, Santa Maria Novella, Unicorno. Fonte Bibliografica: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze. Note: Spesso vengono distinti con l'indicazione dell'attività: Rigattieri.
Troncato d'azzurro (o d'argento) e di rosso, al leone attraversante d'oro sostenuto da un monte di sei cime dello stesso (o di verde) e tenente un ramo di rosaio di verde, fiorito di rosso.
Stemma della famiglia Rinaldi di Pistoia. Fonte Bibliografica: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze.
Di. . . , alla branca di leone di. . . , posta in banda.
Stemma della famiglia Rinaldi di Colle e Firenze. Fonte Bibliografica: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti", compilato dal Comm. G. B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
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As variações de sobrenomes são frequentes e derivam principalmente de atos involuntários, como erros de tradução ou inflexões dialetais, ou de atos voluntários, como tentativas de escapar da perseguição ou aquisição de títulos e propriedades de outras famílias