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Noble titles: Barone

In Italia, questo titolo seguì lo stile baronaggio d'uso germanico per quella egemonia che l'impero, anche negli stati indipendenti, si era acquistata in questo paese. Presso di noi il titolo di barone, che negli antichi tempi era dato indistintamente ai santi, agli uomini di qualità, e dalle donne ai mariti, servi a denotare i signori che possedevano feudi o no, e che godevano di speciali privilegi nelle cose di stato. I baroni castellani avevano cominciato ad esercitare la loro giurisdizione sulle città presso le quali i loro castelli erano costruiti; ma molti comuni assalirono quei vicini importuni, li discacciarono dai loro possessi, e convertendo questi in beni comunali accrebbero la propria potenza. Ciò nell'XI e nel principio del XII secolo. In Savoja i baroni abbandonarono i loro castelli per la corte. I baroni romani non prendevano l'investitura dal Papa, e non prestavano omaggio di fedeltà, ma avevano la giurisdizione ereditaria nei loro feudi. Nelle province meridionali, la dignità di barone fu tra le prime e conservò sempre una grande importanza politica. Ivi i baroni non pagavano al re che i tre ajuti di cavalleria. La loro giurisdizione consisteva nel mero e misto impero, che invano re Ruggero volle loro togliere, laddove invece vi riuscì Federico II. Oggi il titolo di barone è puramente onorifico e gentilizio è maggiore a quello di cavaliere, ma minore a quello di visconte e conte.

Barone è termine d'origine germanica, da bara o baro, che significava uomo libero o guerriero, e che latinizzato diventò baro, baronis.

Dal X secolo diventa titolo nobiliare e grado feudale inferiore a quello di Visconte.

Il Barone del Regno, invece, era un barone con importanza superiore a quella di un principe di feudo ed aveva dignità pari a quella di vescovo.

Al nord con il termine barones, si stavano ad indicare genericamente i feudatari con i titoli di signore e barone; mentre al sud Italia, con barones maggior si stavano ad indicare i feudatari titolati, cioè: principi, duchi, marchesi, conti e visconti; con barones minor i feudatari non titolati, i baroni e signori.

In Sicilia, ed anche nell'Italia meridionale, i titoli di barone e signore, stavano ad indicare lo stesso titolo, cioé erano sinonimi; poi successivamente, il barone, diventò gerarchicamente superiore al signore.

La corona normale di barone ha il cerchio accollato da un filo di perle con sei giri in banda (3 visibili). L'elmo di barone è liscio, con bordi d'oro e con 5 affibbiature e gorgeretta d'oro.