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Origem do sobrenome Alimenti, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Cavalieri - Patrizi - Marchesi
Heráldica da família: Alimenti
Coroa de nobreza Alimenti
Antica famiglia greca, la quale, come giusta Vittorio Spreti, nella sua "Enciclpedia Storico nobiliare italiana", giunse in Calabria con un Eustachio, cavaliere dell'imperatore d'Oriente Basilio, con la carica di esarca. Proprio il detto Eustachio, secondo la tradizione, edificò il paese di Alimena, che poi diede il nome ai suoi discendenti; tuttavia, il paese venne distrutto da una scorreria di saraceni, al tempo di re Guglielmo II; riedificato da Altilio, governatore delle Calabrie, il paese venne detto "Altilia", mentre restò col nome di Alimena il fiume che scorre nelle vicinanze. In ogni modo, tal casato, il quale ha goduto nobiltà in... Continua
Montalto, Sammartino, Cosenza ed Amantea, venne ricevuto per giustizia nell'ordine di Malta, nel 1589, e che fu decorato dei titoli di marchese, con anzianità dal 1624, e marchese di S. Martino, dal 1750, nel corso dei secoli, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Giancorrado, governatore delle Calabrie, sotto il regno di Guglielmo II; Francesco cubiculario e maggiordomo personale di re Carlo II d'Angiò; Simone, giustiziere in Puglia, nel 1400, amico di San Francesco di Paola, il quale fondò alcuni monasteri di Paolotti; Giambattista, giustiziere in terra di Otranto, sotto la regina Giovanna II d'Angiò Durazzo. Il casato, come sopra accennato, ha anche dato vari cavalieri all'Ordine Gerosolimitano: Luzio nel 1590, Pompeo nel 1597, Lucio nel 1663 prefetto del Castello di Malta e commendatore di Castrovillari, Giuseppe nel 1699, Giovanni nel 1699, Domenico nel 1732. La famiglia risulta ad oggi divisa in tre rami, i quali sono tutti iscritti nell'Elenco ufficiale nobiliare. L'uno rappresentato dai discendenti da Giacinto, ultimo intestatario nel Cedolario di Cal. Ultra, ai quali spetta il titolo di marchese di S. Martino per i mpr.; l'altro iscritto anche nel Libro d'Oro delle nob. ital. rappresentato dai discend. da Domenico, cav. gerosolimitano a. 1732, col titolo di marchese di Crucoli (mpr), e marchese d'Episcopia per riconosc. 1907; ed un terzo rappresentato da Ignazio, di Francesco, di Antonio e dai fratelli di Ignazio: Stanislao e Francesco ai quali spetta i titoli di nobile (mf). Motto della famiglia: Herculis labor. La famiglia levò per arme. D'azzurro al leone d'oro; lampassato di rosso alla banda dello stesso caricata di sette teste d'idra di nero ( o d'oro) attraversante sul tutto. I cognomi di cotal risonanza, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo da família: Alimenti

Brasão da família

D'azzurro al leone d'oro; lampassato di rosso alla banda dello stesso caricata di sette teste d'idra di nero (o d'oro) attraversante sul tutto. Motto:Herculis labor.
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