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Origen del apellido Angileri, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Angileri
Corona de la nobleza Angileri Assai breve dev'essere stata la permanenza in Tortona poiché di essi si ha solo notizia della loro partecipazione nel 1189-92 alla terza crociata in Terra Santa (Annali, I, 322) e li ritroviamo pochi decenni dopo in Alessandria tra le famiglie nobili del popolo e del Comune che godevano il diritto di accedere in parità all'anzianato ed ai Consigli comunali; di tendenza ghibellina, dimoravano nei primi tempi nel quartiere di Gamondio. In tale città risiedettero a lungo e si distinsero per la loro dedizione tanto da essere inclusi nell'editto del 9 gennaio 1417 col quale il duca Filippo Maria Visconti al... Continuaráfine di restaurare la pace nelle città divise dalle fazioni guelfa e ghibellina concedeva alle famiglie che volontariamente giuravano di osservare i capitoli di un editto ducale tendente alla pacificazione generale, il privilegio di portare nell'arme loro due vipere affrontate, tridecussate e caricate tra l'uno e l'altro seno di un croce rossa in campo d'argento. Dette famiglie, tra le quali gli Angileri, godendo di tale privilegio assumevano l'appellativo onorifico di "Famiglie della Casa Ducale" (Annali di Alessandria I, 175, 196, 444). E' accertata la loro presenza anche in altri luoghi tra cui Novi, Genova, Sezzé patria di Domenica Angileri, madre di Antonio Ghislieri, poi fra Michele indi papa Pio V, nato a Bosco il 17 gennaio 1504. Nel 1509 il dottor Alberto Angileri, era membro del Consiglio generale di Alessandria ed il figlio Giacomo, capitano cesareo, sposando Lucia, di Gabriele Incisa, iniziò la serie di matrimoni che legarono le due famiglie, per cui gli Angileri si trasferirono dapprima ad Incisa ed in seguito Casale ove Giacomo Francesco reggeva la prefettura (1741-46); l'unica figlia Isabella erede del casato sposò nel 1755 il conte Diego Leardi di Terzo i discendenti del quale partirono la loro arma con quella della madre. In Tortona è tuttora vivente (1975) ed in piena attività il vescovo ausiliare mons. Carlo Angileri, nato a Silvano Pietra (Pavia) il 4 febbraio 1894 da Pietro e Angela Tartara; compì la sua preparazione presso il Seminario minore di Stazzano ed arruolato nel 1915, partecipò come ufficiale mitragliere all'offensiva del Piave nel novembre 1917; prigioniero nel giugno 1918, ritornava in patria dal dissolto impero austro-ungarico nel dicembre dello stesso anno.
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Escudo de la familia: Angileri

Blasòn de la familia

Spaccato; nel primo d'argento; nel secondo partito, a destra d'azzurro; a sinistra bandato di rosso e d'azzurro; al noce nudrito sulla erbosa al naturale, addestrato e sostenuto da un leone d'oro rivoltato, il tutto attraversante su tutte le partizioni.
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