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Origen del apellido Armelina, país de origen: Italia

Nobleza: Baroni
Variaciones apellido: Amelina
Heráldica de la familia: Armelina
Variaciones apellido: Amelina
Corona de la nobleza Armelina
Si diffuse nei secoli per tutta l'Italia godendo ovunque prestigio e nobiltà; il Giornale di Araldica e Genealogia, fasc. gen.-febbr. 1953 a pag. 74 dice: "Le più remote notizie di questa illustre Casa ci provengono da Genova, da dove, secondo accreditate cronache è originaria. Si trasferì sin da antica epoca in Messina...". Fu loro patria pure Bologna, Milano, Perugia, Roma, ecc., ove si distinsero in particolar modo nelle scienze, a Francesco A. perugino creato nel 1517 cardinale camerlengo da papa Leone X, lo stesso pontefice concesse di insignire la propria arma del capo di devozione dei medici di Firenze (Galbreath,... Continuará
Manuel du Blason, 199). Rimane tuttavia da precisare se un colonnellato degli A. di Genova si sia tasferito nel 1000-1100 in Tortona o se da questa invece emigrasse in Ligura in seguito alle sventure e calamità di quei secoli, ipotesi quest'ultima confortata dalla scomparsa della famiglia sin dalla seconda metà del XIV secolo. Trascorsi, com'è noto, pochi decenni di autonomia comunale, Tortona volle nel 1122 sottrarsi definitivamente all'autorità imperiale seguendo l'esempio di altre città prima fra tutte Milano alla quale non tardò allearsi sapendola anch'essa nemica dei pavesi. Le casate più illustri e potenti del Tortonese, tra cui quella degli A., costituirono il "Comune Signorile di Tortona" consolidando l'ordinamento delle magistrature e relativi poteri giursdizionali; da ciò l'attributo onorifico di "De Civitate Terdona" ai membri di dette casate (Guasco di Bisio, Diz. Feud., 1667). Si hanno in tali anni notizie di Oberto e Oglerio A. quali testi in atto dell'aprile 1124 con cui i figli di Lanfranco Visdonimo, a nome del monastero di S.Marziano, accensano beni in Tortona ad Allegro Busseti (Carte Capitolari I, 46); Oberto lo è pure in atto del 5 giugno 1158 relativo a vendita di terreni al monastero di Rivalta (Cartari di Rivalta II, 3). Un'antica pergamena fortunosamente pervenutaci tuttora illesa di cui dà notizie il Montemerlo (St. di Tortona, 14) ed il Bottazzi (Antichità di Tortona, 319) elenca gli A. tra le famiglie nobili viventi in Tortona nell'anno 1140. Assente dal quadro generale del grande assedio (1155) rientra subito dopo in città ove rileviamo un Giovanni Bellengerio A. teste in atto di vendita di terreni che il 6 marzocovo Ugo concordano un'intesa relativa alla terra di Dernice per la quale si ritiene fossero sorte in precedenza delle divergenze (Antichtà di Tortona, 302); del 22 luglio 1183 ove i consoli di Tortona cedono al predetto vescovo il fodro di alcune località ritenendo quello di altre (Carte capitolari, 122); del 21 Maggio 1190 col quale Calderano di Serravalle riconosce come feudo del comune di Tortona quanto il bastardo di Serrravalle acquistò da lui nel borgo nuovo (Chartarium, 60).
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Escudo de la familia: Armelina
Variaciones apellido: Amelina

Escudo de la familia Armelina

1 Blasòn de la familia Armelina

D'oro, a tre mosche di nero, ordinate 2 e 1.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 38, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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