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Origine del cognome Avanzo, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Avanzo
Corona nobiliare Avanzo
Antichissima famiglia fiorentina, le cui prime notizie certe si rinvengono a Firenze nel XIII secolo, essendo ascritta nell'arte della seta, in cui ebbe dei Consoli, fra i quali Dino, nel 1225. Un Ghigno, già confinato fuori di Firenze, fu poi tra i quattordici buoni uomini e savi che sostennero per due anni (1281-1282) il nuovo governo di Firenze. Durante il periodo dantesco ottennero (1298-1342) per undici volte il priorato, e dettero alla Repubblica, nel 1330, un gonfaloniere di giustizia, nella persona di Riccio Buto, il quale appartenne al Magistrato dei dodici nel 1336. Nel 1342, fra i molti che abbandonarono... Continua
Firenze, vi fu anche un membro di questa famiglia, di nome Pietro, che riparò alla Corte del Patriarca di Aquileia; iniziando così il ramo del casato nelle provincie venete, e che ebbe in seguito l'investitura del feudo di Cozur nella provincia di Albona, in Istria. Tracce di questa famiglia si hanno, anche, nel '400 a Pola, un secolo dopo a Pirano ed in seguito a Rovigno, nella quale città si diedero al commercio ed ebbero una lunga serie di Capitani marittimi. Del ramo trapiantatosi a Venezia, durante le terribili lotte del Medio Evo, si ha memoria in un documento del 20 settembre 1370, dove si legge di un Nicolò, del fu Uguccione, che fu testimonio di una operazione finanziaria presso gli Ufficiali alle Rason; e nell'agosto 1406 Giovanni, del fu Domenico, assistette, a Venezia, alla restituzione di molte gemme e verghe d'oro appartenenti ai genovesi. Il pievano Michele, con suo testamento del 1431, lasciò denari per la fabbrica della chiesa di S. Angelo. Altri istituirono Commissarie gestite dagli Procuratori de Citra e de Ultra. Nell'Archivio dei Deputati all'Agricoltura si convervano le memorie sul Pensionatico e praticoltura, dovute a Don Girolamo di Conegliano; e nel 1763-1771 viene affidata a Pietro la direzione di una scuola di disegno, per la tessitura di drappi. Sul finire del secolo XVIII il Capitano di marina Lazzaro era alla prese col temuto Tribunale degli Inquisitori di Stato. Alla caduta della Repubblica veneta, seguiva, nel 1816, la demolizione di una parte dell'Oratorio della Dimesse a Murano, che era ornato di affreschi di Sebastiano. Le memorie di questa famiglia nel Veneto, sono parecchie durante il secolo XIX. Nel 1821 esercitava la nobile professione di medico, a S. Donà di Piave, un Pietro Avanzo. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Avanzo

Stemma  della famiglia Avanzo

1 Blasone della famiglia Avanzo

Trinciato d'azzurro e di rosso alla banda d'oro attraversante sulla trinciatura accompagnata da 3 tortelli posti 2 in capo ed 1 in punta, dell'uno nell'altro.

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