Heraldrys Institute of Rome
Language Heraldrys Institute of Rome in Italiano Heraldrys Institute of Rome in English Heraldrys Institute of Rome em Português Heraldrys Institute of Rome auf Deutsche Heraldrys Institute of Rome en Español

Origin of last name Barbolani, country of origin: Italia

Nobility: Conti - Marchesi - Nobili
Heraldrys of family: Barbolani
Nobility crown Barbolani
I più antichi documenti che ci danno notizia della famiglia sono un placito tenuto nel 1059 nella Pieve di S. Stefano sulla Chiassa dal marchese Gottifredo assistito, fra gli altri, dai conti Ranieri e Bernardo, figli del conte Ardingo, e una sentenza in favore della Badia Berardenga pronunziata dalla marchesa Beatrice il 25 maggio 1070 in Firenze, nel quale, fra i baroni presenti, vien citato Ranieri di Ardingo, signore di Galbino. Niente tuttavia di sicuro sappiamo intorno alla vita e all'origine del conte Ardingo, essendo su ciò completamente discordi i pareri degli storici: che nella seconda metà del sec. XI... To be continued

la famiglia era già ricca e potente, e che doveva essere di origine franca vedendosi i discendenti di Bernardo di Ardingo professare la legge salica. Il conte Ranieri ebbe 6 figli. Uno di questi, Alberico, signore di Galbino e Montedoglio, vendè con atto 13 novembre 1083 al fratello Bernardino Sidonia la parte a lui spettante dei castelli di Anghiari, Caprese, ecc. ma avendo il predetto Bernardino, morto nel 1104, lasciato erede di tutti i suoi beni l'eremo di Camaldoli, i successori legittimi insorsero contro tali disposizioni testamentarie, nelle quali credettero vedere una ingiustificata spogliazione, ed ebbe così origine tra la famiglia suddetta e il monastero di Camaldoli una controversia interminabile, nella quale non di rado fu fatto ricorso all'uso delle armi. Guglielmo di Ranieri, più volte podestà di Arezzo, si adoperò con destrezza e con energia ad impedire il prepotere dei nobili del contado: e in premio dei molti e fedeli servigi prestati dalla sua famiglia alla casa imperiale, ottenne da Arrigo VI, nel 1196, un diploma che gli riconosceva il dominio e la signoria sugli aviti castelli; riconoscimento confermato da Ottone IV nel 1210 e da Federigo II nel 1220. Ubaldino, detto Bocca, fu uno dei condottieri dell'oste aretina a Campaldino. Da lui nacque Ciappetta che, capitano del popolo in Arezzo, accortosi che i Tarlati aspiravano a farsi signori della città, prese a combatterli con le armi e li obbligò a fuggire inseguendoli fino a Pietramala. Ma tornato in Arezzo per provvedersi di uomini coi quali dar l'assalto a quel castello, fu apertamente avversato dal potestà Uguccione della Faggiola, che l'assediò nel suo palazzo e l'obbligò a cer Barbolani sostennero la stessa parte; e così mentre alcuni, dopo la presa di Arezzo, ottennero con la restituzione dei loro castelli tutte quelle preminenze ed onori che godevano prima che incominciasse la guerra, altri, fra i quali i nipoti di Isacchino e di Alberto, furono banditi dalla città per aver preso le armi contro la Repubblica. L'aquila presente nello stemma è probabilmente legata ai rapporti della famiglia con gli imperatori, in quanto feudatari nel territorio aretino, tra l'altro della contea di Montauto. I rapporti con Firenze iniziano nel 1385 quando Lazzaro di Niccolò fu ricevuto in accomandigia dalla Repubblica (cfr. Spreti, 1928). I due stemmi (del ramo toscano ndr) appartengono a due rami diversi della famiglia discendenti da Bartolomeo, Alberto e Antonio Barbolani, tutti e tre conferiti del titolo di conte di Montauto dall'imperatore Carlo V nel 1543. Il 1° tipo appartiene alla linea discendente da Bartolomeo: essi sono conti di Montauto come linea naturale originata da Torquato, figlio naturale di Giovanni Barbolani, legittimato nel 1582; Giulio di Asdrubale, gentiluomo di Camera di Cosimo III, fu ascritto alla cittadinanza fiorentina nel gonfalone Lion bianco nel 1721. Lo stemma in questa forma fu presentato da Torquato di Marzio e Ferdinando di Giulio Barbolani per l'ammissione al patriziato fiorentino, quartiere di San Giovanni, nel 1753. Il 2° tipo appartiene alle linee discendenti da Alberto e da Antonio; Francesco di Muzio Barbolani, cavaliere


Buy a heraldic document on family Barbolani

Coat of Arms of family: Barbolani

Coat of Arms of family Barbolani

1 Blazon of family Barbolani

D'oro, all'aquila dal volo abbassato di nero coronata del campo, posata sulla fascia diminuita abbassata e attraversante d'argento.

Barbolani di Arezzo, Firenze, Santa Maria Novella, Lion bianco, San Giovanni, Lion d'oro, Santo Spirito, Drago, Scala, Santa Maria Novella, Lion rosso. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 385.

Coat of Arms of family Barbolini o Barbolani

2 Blazon of family Barbolini o Barbolani

Spaccato; al 1° d'oro all'uccello d'argento beccato di rosso; al 2° d'azzurro ad una stella di otto raggi di rosso.

Stemma in archivio presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena; citato anche nel "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. primo, pag. 93, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

Coat of Arms of family Barbolani

3 Blazon of family Barbolani

D'oro, all'aquila dal volo abbassato di nero coronata del campo, posata sulla fascia diminuita abbassata e attraversante d'argento.

Barbolani di Arezzo, Firenze, Santa Maria Novella, Lion bianco, San Giovanni, Lion d'oro, Santo Spirito, Drago, Scala, Santa Maria Novella, Lion rosso. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 385.

Buy Coat of Arms of family

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome