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Origem do sobrenome Benincasa, país de origem: Italia

Nobreza: Baroni - Conti - Nobili - Patrizi
Heráldica da família: Benincasa
Coroa de nobreza Benincasa
Fra gl'antichi Baroni del Regno si ha ritrovato in Messina la famiglia B. e chi desia godere de' suoi felici progressi legga coloro, che delle famiglie, e guerre di Sicilia, e d'Italia hanno scritto. Pierleone B. fù Secretario maggiore dell'Imperator Federico II. Eustachio fù uno de' suoi figli, che fiorì fra' Cavalieri Theutonici in servigio dell'istesso Imperatore; perloche acquistò la Baronia di Caravaci, che consiste in due feudi agregati allo Stato di Butera; questi fu impiegato dalla medesma Imperial Corona con Angelo B. suo fratello, col Gran Maestro de' predetti Cavalieri, e l'Arcivescovo di Messina insieme per la pace,... Continua
che seguì fra l'Imperatore, e'l Pontefice Gregorio IX. Gio: Corrado fù pure figlio di Pierleone, il quale hebbe dall'Imperator Corrado il carico di Secretario, e dal Rè Manfredo di Consigliero; nè nacque d'Eustachio, Federico, che successe ne' medesmi feudi, ed à lui suo figlio Martino, che militando con carico di Capitano della Cavallaria Messinesa contra Francesi nel 1282, morì valorosamente combattendo nella battaglia, che seguì vicino il convento di S. Gregorio: suo figlio Eustachio servì parimente col medesmo ufficio, e di mare, e di terra al Rè Federico II, la onde, fra l'altre remunerationi, hebbe di poter porre nelle sue arme un Leone fra due bande oblique: si signalò egli non puoco nella battaglia navale, che seguì vicino Capo d'Orlando fra il medesmo Rè, e il Rè don Giaime d'Aragona, e Rubberto Duca di Calauria. Questi, con Rainera Calafato sua moglie nobile Messinesa, e della stirpe della Beata Eustachia, procreò Ruggiero, Pierleone, ed Anselmo. Pierleone passò in Napoli Coppiero della Regina Giovanna, ove si casò con Leonora Baldassini nobile donzella Napolitana, fondando nobilmente la sua famiglia, la quale fra le persone illustri partorì la serva di Dio suor Orsola B. de' Chierici regolari, della cui santa vita il P. don Franc. Maria Maggis Theatino n'ha composto un grosso volume: ella per alcune sue lettere si mostra parente de' B.di Messina. Anselfmo reuscì chiarissimo Filosofe, e leggendo molt'anni in Bologna, prese per moglie Leonora Cahobij, figlia di Pierluiggi nobile di quella Città, e furono progenitori del Conte di Catraxo B. , e di molt'altri cavalieri il predetto Anselmo. Altro ramo. Antica e nobile famiglia originaria di Firenze le cui arme sono annotate nella raccolta Ceramelli Papiani presso l'archivio di stato di Firenze. Arme del casato. D'azzurro, al montone saliente d'argento, accompagnato da due stelle a otto punte d'oro poste nei due cantoni del capo. Altra famiglia di Firenze alzò per arme: D'azzurro, a due arnesi da tintore contenuti nel vagello e sormontati da una stella a sei punte, il tutto d'oro. Nel 1820 il cognome e lo stemma furono aggiunti dai Mannucci («Mannucci Benincasa») (cfr. fasc. 2964). Nei Libri d'oro lo stemma si trova sotto il cognome «Goggi Marcovaldi». Altro ramo. Antica e nobile famiglia di Orvieto. Pietro Antonio B. , ultimo della famiglia, nel 1677 lasciò erede Giuseppe Cocconi di Montepulciano, il quale unì stemma e cognome. Suo figlio Lelio Cocconi Benincasa fu ammesso alla nobiltà di Montepulciano nel 1762. Arme del casato. D'argento, alla fascia doppiomerlata scorciata d'oro. Altro ramo. Antica e nobile famiglia di Pescia che alzò per arme: Di..., al destrocherio di... vestito di..., tenente un giglio di.... Questo stemma si trova anche partito con quello della famiglia Scotti (cfr. fasc. 7659); tuttavia nell'esemplare del 1513 presente nel fascicolo (Andrea Benincasa e Rocco Scoti) è presente un sinistrocherio tenente un giglio fustato. Altro ramo. Antica e nobile famiglia di Pisa che alzò per arme: D'azzurro, alla stella a otto punte d'oro.

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Escudo da família: Benincasa

Escudo da família Benincasa

1 Brasão da família Benincasa

D’azzurro, al castello a tre torri d’oro, ciascuna sormontata da una stella dello stesso, poggiato sopra tre burelle ondate d’argento, poste nella punta, e sormontato nel capo dalla banda del secondo, caricata dal leone di rosso, impugnante nella destra un ramo di alloro di verde.

Fonte: "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Escudo da família Benincasa

2 Brasão da família Benincasa

D'azzurro, al montone saliente d'argento, accompagnato da due stelle a otto punte d'oro poste nei due cantoni del capo.

Benincasa di Firenze. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.556.

Escudo da família Benincasa

3 Brasão da família Benincasa

D'azzurro, a due arnesi da tintore contenuti nel vagello e sormontati da una stella a sei punte, il tutto d'oro.

Benincasa di Firenze. Nel 1820 il cognome e lo stemma furono aggiunti dai Mannucci («Mannucci Benincasa») (cfr. fasc. 2964). Nei Libri d'oro lo stemma si trova sotto il cognome «Goggi Marcovaldi». Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.557.

Escudo da família Benincasa

4 Brasão da família Benincasa

D'argento, alla fascia doppiomerlata scorciata d'oro.

Benincasa di Montepulciano e Orvieto. Famiglia di Orvieto; Pietro Antonio Benincasa, ultimo della famiglia, nel 1677 lasciò erede Giuseppe Cocconi di Montepulciano, il quale unì stemma e cognome. Suo figlio Lelio Cocconi Benincasa fu ammesso alla nobiltà di Montepulciano nel 1762. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.5112.

Escudo da família Benincasa

5 Brasão da família Benincasa

Di..., al destrocherio di... vestito di..., tenente un giglio di....

Benincasa Pescia. Questo stemma si trova anche partito con quello della famiglia Scotti (cfr. fasc. 7659); tuttavia nell'esemplare del 1513 presente nel fascicolo (Andrea Benincasa e Rocco Scoti) è presente un sinistrocherio tenente un giglio fustato. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.7606.

Escudo da família Benincasa

6 Brasão da família Benincasa

D'azzurro, alla stella a otto punte d'oro.

Benincasa Pisa. Fonte: "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc.5113.

Escudo da família Benincasa

7 Brasão da família Benincasa

Spaccato; al 1° d'oro, a quattro bisanti d'azzuro; al 2.° dello stesso, a tre stelle d'oro, colla fascia rossa attraversante sulla partizione.

Benincasa di Ravenna. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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8 Brasão da família Benincasa

Di rosso, alla banda d' oro.Cimiero: Una branca di leone d' argento tenente fra gli artigli un sasso d'oro.Motto: fortiter et prudenter.

Benincasa di Perugia. Fonte: "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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