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Origine del cognome Brugnera Gianni, provenienza: Italia

Titolo: Principi
Araldica della famiglia: Brugnera Gianni
Corona nobiliare Brugnera Gianni
Storica famiglia, la cui ininterrotta genealogia risale a un Gabriele, avvocato della chiesa di Concordia nel 1112 e 1140. Alcuni storici la vollero discesa dagli antichi conti di Ceneda; altri la seppero diramata dai signori da Camino, di nazione longobarda. Il Litta invece fa discendere i Brugnera Gianni dai Porcia. Affermazioni tutte che non trovano base nei documenti finora conosciuti. Il cospicuo ufficio di avvocati della chiesa di Concordia e di Ceneda, che questa famiglia fino dal suo ingresso nella storia esercitava per diritto ereditario, è argomento irrefutabile della nobiltà da cui proveniva e della potenza dei suoi mezzi finanziari... Continua
e militari. Nel "Thesaurus Ecclesiae aquileliensis", compilato nel secolo XIV per ordine del Patriarca d'Aquileia, così si parla di essa: "Nobiles de Prata et Porcileis comites vocantur et liberi". Il titolo di comes, che, appoggiato al nome, appare per la prima volta in un documento del 15 luglio 1314 (Valentinelli: Diplomatarium postusnaonense), si riferiva alle antiche investiture patriarcali dei feudi di Prato, Porcia e Brugnera, che venivano conferiti cum comitatu. La più antica pervenuta sino a noi porta la data del 5 settembre 1188, e l'intestato ne è Guecello I di Prata, figlio del capostipite Gabriele. L'attributo di liberi era dovuto a quei nobili che erano stati immessi nel beneficio, anteriormente al potere temporale dei patriarchi (1077). Perciò, se politicamente dovevano ubbidire al patriarca, non erano tenuti invece al servizio per il beneficio stesso, ossia al ministero. In tale doppia qualità di comites et liberi essi ebbero il primo posto nel Parlamento friulano, e poterono esercitare le funzioni comitali, anche senza l'intervento del governo patriarcale. Nel rito delle investiture di questa casa troviamo un'altra prova della sua eccellenza, giacché ad essa immediatamente dopo i conti di Gorizia viene concesso l'onore del vessillo, e a nessun altro nel patriarcato. Quale loro contributo all'esercito aquileiese i Prata e Porcia erano tenuti a presentare complessivamente in caso di guerra "XXXII elmos et X balistas". Tale imposizione era superiore a quella di ogni altro castellano, e solo il patriarca li superava nel numero degli Elmi. Né ciò deve stupire, giacché la potenze di questi signori, e si ha notizia dell'investitura data dal vescovo conte di Guecelletto 1° di Prata in data 11 agosto 1181 della torre cenetense cum toto castellare.
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Stemma della famiglia: Brugnera Gianni

Blasone della famiglia

D'azzurro, a sei gigli d'oro disposti 3, 2 e 1; col capo d'oro.
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