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Origine del cognome Camozzi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti
Araldica della famiglia: Camozzi
Corona nobiliare Camozzi
Antica ed assai nobile famiglia del bergamasco, fregiata del titolo comitale, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. La chiara nobiltà della casata risulta confermata dalla presenza, della sua blasonatura, nella pregevole opera "Il Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti", del genealogista Giovan Battista di Crollalanza, pubblicata a Pisa nel 1886 in tre volumi, di oltre 1400 pagine. La casata, nel dispiegarsi dei lustri, si è distinta per aver dato i natali ad illustri personaggi, protagonisti delle vicende politiche e militari della nostra terra e dell’Italia risorgimentale. Nel... Continua
1713, Carlo da Bordogna, in alta valle Brembana, fu primo maestro fonditore della fucina di Ventulosa, in territorio di Villa d’Almè. I Camozzi avevano anche avuto in appalto da Venezia la produzione di cannoni per la guerra contro i Turchi. Celebre il conte Gabriele, il quale ricoprì un ruolo chiave nella lotta contro la dominazione austriaca, nell’Italia settentrionale. Egli conobbe Giuseppe Mazzini, guidò i moti del 1848 a Bergamo, dove fu membro del governo provvisorio, e l'anno successivo fu a capo della colonna di bergamaschi che cercò di soccorrere Brescia, presa in assedio dagli austriaci. Giuseppe Garibaldi fu più volte ospitato nel palazzo della famiglia Camozzi in borgo Palazzo, da cui ricevette aiuti in più occasioni. Nella villa Zerbino a Genova, di proprietà dei Camozzi, fu suonato per la prima volta l’”Inno di Garibaldi”. Proscritto politico e ricercato dagli austriaci, Gabriele fu a fianco di Garibaldi nella campagna del 1859; dal 1862 al 1869 ricoprì, poi, la carica di parlamentare. Due lapidi, una sulla casa natale a Bergamo e una a Dalmine, dove morì, ne ricordano la figura. Il di lui fratello, Giovanni Battista fu storico, patriota e uomo politico di spicco nella storia di Bergamo: primo sindaco della città nel 1860, fu nominato anche senatore del nuovo Regno d’Italia. Nel 1907, il conte Cesare Camozzi-Vertova, studioso di storie patrie, donò alla biblioteca civica di Bergamo numerosi manoscritti, tra cui lo “Stemmario” che porta il suo nome e diversi cimeli risorgimentali, tra cui una raccolta di monete, poi destinata al Museo del Risorgimento in Rocca. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, infine, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'azzurro essendo il colore del cielo, rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; il giglio, il più nobile di tutti i fiori, rappresenta la speranza, l'aspettazione del bene, la purità, il candore dell'animo, la fama chiara, il principe benigno, e il retto giudice; il verde è simbolo della vittoria, dell'onore, dell'abbondanza; il camoscio è un riferimento al nome della famiglia. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Camozzi

Stemma  della famiglia Camozzi

1 Blasone della famiglia Camozzi

Spaccato; nell primo d'azzurro, al giglio d'argento; nel secondo di verde, ad un camoscio passante d'argento, addestrato da un cespuglio dello stesso.

Camozzi di Bergamo. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 196, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Camozzi de Gherardi

2 Blasone della famiglia Camozzi de Gherardi

Troncato; nel 1° d'azzurro, a un giglio d'argento; nel 2° d'azzurro, a un cane d'argento passante su una pianura erbosa al naturale; sul tutto un fascia d'oro caricata di tre stelle (o fiori ndr) del campo, attraversante sulla troncatura.

Camozzi de Gherardi. Il blasone è stato elaborato dal disegno n.603 dello stemmario Camozzi conservato presso la Società Storica Lombarda di Milano.

Stemma  della famiglia Camozzi de Gherardi

3 Blasone della famiglia Camozzi de Gherardi

Troncato, a) d'azzurro al giglio d'argento; b) di verde al camoscio fissante un monte nevoso, posto sopra un terreno di verde, il tutto al naturale, con la fascia d'oro, carica di tre stelle a 5 raggi d'azzurro, attraversante sulla partizione.

Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI" Vol. II pag. 256.

Stemma  della famiglia Camozzi de Gherardi

4 Blasone della famiglia Camozzi de Gherardi

Troncato; nel 1° d'azzurro, a un giglio d'argento; nel 2° di verde, ad un camoscio passante su una pianura erbosa, il tutto al naturale; sul tutto una fascia d'oro caricata di tre stelle (o fiori ndr) di rosso.

Camozzi de Gherardi. Il blasone è stato elaborato dal disegno n.3017 dello stemmario Camozzi conservato presso la Società Storica Lombarda di Milano

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