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Origine del cognome Capriati, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Capriati
Corona nobiliare Capriati
Terra aleramica soggetta agli irrequieti marchesi Del Bosco, cinta di poderose mura e gagliardo castello, Capriata fu nei primi secoli del mille retta in vassallaggio da alcune famiglie che riunitesi in consortile assunsero come comune patronimico il nome del luogo. Nel 1202 i marchesi Ottone ed Enrico rinunciarono alla signoria di Capriata che si assoggettò al comune di Genova al quale Enrico marchese di Ussecio vende la sua parte nel 1217; detto Ottone, suo figlio e nipoti, invece, nel 1218 cedono quanto di loro pertinenza al comune di Alessandria; insorte delle complicazioni rivendono nel 1224 la loro parte a Genova... Continua

sollevando la reazione degli alessandrini che aprono le ostilità cessate con la pace del 1227; pace effimera perchè infrangendo ogni accordo, nel 1228 gli alessandrini si riprendono e distruggono Capriata; i genovesi, ai quali venne restituita nel 1231, vi costruirono un nuovo castello proteggendola con ben muniti bastioni. Nel 1421 era dominio dei marchesi di Monferrato ed ecclesiasticamente dipendeva dalla diocesi di Genova. É ovvio che il succedersi di tante distruzioni allontanasse dalla loro patria, diventata più volte un cumulo di rovine, non poche famiglie tra le quali i Capriati che si sistemarono nei centri più vicini: a Tortona, Alessandria, Genova con i quali sussistevano rapporti di suddittanza, ed ove svolgono già le loro attività con incarichi pubblici. Essi appaiono in numerosi istrumenti dal 1192 al 1287 come prorietari di beni in Bassignana ed alla Frascheta oppure come testi in atti di donazioni o permute ripodotti nei Cartari di Rivalta; gli abitanti di Pozzol Formigaro, tra cui Ugo ed Enrico Capriati, il 13 gennaio 1211 dichiarano le albergherie ed altre prestazioni da essi dovute al comune di Tortona (Chartarium, 51); il 19 settembre 1228 gli uomini di Capriata tra cui Rainaldo Capriati promettano di astenersi per cinque anni dallo stipulare trattati di pace e cedere detto luogo senza il beneplacito del comune di Genova (Doc. genov. di Novi e Valle Scrivia, I, 329; Cartario Alessandrino, III, 160). Un Capriati, non meglio identificato, membro della Credenza di Tortona, appare in atto del 31 luglio 1210 con cui Assalito di Mongiardino si sottomette ai consoli tortonesi (Chartarium, 33); Giovanni, consigliere, il 16 maggio 1 ove è designato come Giovanni de Beneamata); il 20 aprile 1269 podestà e consiglieri del comune di Tortona, tra cui Guido, nominano un procuratore in causa col comune di Pavia per la Bagnolasca ed a giudice Corrado Opizzioni.


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Stemma della famiglia: Capriati

Blasone della famiglia

Di rosso, alla banda d'oro caricata di 3 R di nero; al capo dell'impero
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