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Origen del apellido De Albertis, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili
Heráldica de la familia: De Albertis
Corona de la nobleza De Albertis Si sparsero dal secolo XIV in poi nella Liguria, ebbero tradizione di provenire dalla storica casata di Firenze o per motivo di esilio o per ragione di commercio. Specialmente notevoli furono quelle di Diano nella Riviera di Ponente e quelle di Rapallo in Riviera di Levante. Dagli Alberti stabilitisi nel secolo XV sulla valle sopra Albenga provenne questa linea fissatasi nel piccolo comune di Nasino, dove fra il XVI e il XVII secolo viveva Domenico; la cui discendenza attraverso le generazioni di Antonio, Domenico, Antonio, (1685-1767), passato in Genova al principio del XVIII, Domenico (1748-1822), si biforco' coi figli di... Continuará

quest'ultimo in due rami; di cui il primo, per Antonio, Filippo (1810-69), Domenico (1839-1907) fatto Conte dal re d'Italia (1892), oggi e' rappresentato di figli di detto Domenico, conte Adolfo, Alfredo Filippo e Ugo, coi loro figliuoli; e il secondo ramo, per Luigi, fratello dell'ultimo Antonio, e Domenico, si e' estinto il 1901 con Luigi Maria. Personaggi ragguardevoli degli Alberti liguri antichi furono i seguenti. Manuello, sindaco di Diano (1383). Notar Cristoforo anziano di Genova (1381). Costantino, anziano (1407, 1412). Raffaele, uno dei ripartitori delle avarie (1451). Andrea, podesta' di Pieve di Teco (1486) e luogotenente di Luca Spinola capitano di detto comune. Bernardino da Triora, autore di carmi latini inediti col titolo di Silva (1579). - I D'Albertis di Nasino e Genova vantano questi che seguono. Domenico del secondo Antonio (1748-1822), senatore della repubblica genovese, membro del governo provvisorio durante l'occupazione inglese di lord Bentinck (1814), fondo' in Voltri l'industria laniera proseguita da' suoi discendenti fino al 1896. Giovan Battista del terzo Domenico (1784-1862), vescovo di Ventimiglia (1831-36), arcivescovo "in partibus", difese il suo clero contro le inframmettenze governative e creo' un ricovero per le sordomute in Marassi, allora borgo di Genova, le cui ricoverate portano tuttora sulle loro sciarpe lo stemma arcivescovile del D'Albertis: il comune di Genova gl'intitolo' una strada. Filippo, nipote diretto del senatore, fu consigliere del comune di Voltri e della provincia, presidente della societa' per la ferrovia Genova-Voltri. Domenico di detto Filippo (1839-1907) ebbe il titolo di Conte pe


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Escudo de la familia: De Albertis

Blasòn de la familia

Di azzurro a quattro catene di argento disposte in croce di S.Andrea e collegate in cuore da un anello del medesimo, accantonate in capo da una testa e collo di pecora al naturale e in punta da una stella di oro. Quest'arma fu sostituita, in occasione della concessione di titolo comitale del 1892, all'altra precedentemente usata, la quale invece accantonava in capo, al luogo della testa pecorina, una corona marchionale d'oro.
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