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Origine del cognome De Prado, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Principi
Araldica della famiglia: De Prado
Corona nobiliare De Prado
Antica ed assai nobile famiglia spagnola, conosciuta come Prado o De Prado, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni europee. Un cospicuo ramo del casato giunse nel Regno di Napoli e, più precisamente, in Sicilia, con un Pietro di Prado di Salum nel regno di Leone, il quale si stabilì in Palermo. Ivi, sposò una dama Galletti ed ebbe la carica di capitano giustiziere nel 1564-65, 1570-71 e 1578-79. Un Benedetto, invece, fu senatore in Palermo negli anni 1616 e 1617-18; un Lorenzo tenne la stessa carica nell’anno 1620-21; un Diego, ottenne infeudazione del feudo Trifiletti nel 1658. Da... Continua
una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. Il verde è simbolo della vittoria, dell'onore, dell'abbondanza; il leone, con la sua reputazione di forza, di coraggio, di nobiltà, così conforme all'ideale medievale, veniva spesso utilizzato in araldica in quanto re degli emblemi blasonici. Il ramo principale della famiglia, però, nel XVII secolo, si estinse nei Messia, altro nobile casato di origine spagnola trasferitosi a Napoli durante il periodo vicereale spagnolo con Don Ferdinando Messia, familiare e continuo commensale di re Filippo II d'Asburgo- Spagna, dando origine alla famiglia Messia de Prado. Essa vestì l'abito di Malta nel 1789 e, per successione Casa Serra ottenne il titolo di principe di Carovigno, a seguito del matrimonio tra donna Maria, sorella ed erede del principe Giovan Battista Serra, deceduto senza eredi nel 1666, e Giovan Battista Messia y Prado, Regio Consigliere. Detto titolo fu rinconfermato nel 1856 nella persona di Giovan Battista de Prado che, a Napoli, nel 1856, sposò Francesca Marigliano (Napoli, 1830 † ivi, 1891), figlia di Aniello dei duchi del Monte e di Maria Giuseppa Cito dei marchesi di Torrecuso. Un ramo collaterale dei (de) Prado, inoltre, si era propagato in terra di Sardegna. Ivi, si distinse per i numerosi giuristi e uomini d'armi che diede alla patria. Un Pietro, con onore, militò molti anni sotto il Re cattolico Filippo IV, con fama di eccellente guerriero; un Giacomo si addottorò in entrambe le leggi; Luigi, giurista, fiorì nel 1699. Che i membri della famiglia siano noncuranti delle cose volgari, ripromettendosi dalle sole loro energie la dovuta ricompensa, lo provano i documenti fino ad oggi conosciuti, come il "Dizionario Storico-Blasonico", del commendatore G.B. di Crollalanza, che ne ha raccolte le tracce lasciate dalla famiglia in quelle città ove ebbe dimora ricoprendo cariche legislative, militari o altro, contribuendo non poco alla riuscita di quei documenti utili alla scoperta di questa famiglia.
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Stemma della famiglia: De Prado

Stemma  della famiglia De Prado

1 Blasone della famiglia De Prado

Di verde, al leone di nero.

Prado di Sicilia citati in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 374, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888. De Prado di Sicilia citati in "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Stemma  della famiglia Messia de Prado

2 Blasone della famiglia Messia de Prado

Inquartato: nel primo e quarto d'oro a tre fascie di azzurro; nel secondo e terzo di verde al leone al naturale.

Messia De Prado di Napoli. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. VIII.

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