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Origem do sobrenome Del Pecora Di Valiano Di Montepulciano Siena, país de origem: Italia

Nobreza: Cavalieri - Signore
Heráldica da família: Del Pecora Di Valiano Di Montepulciano Siena
Coroa de nobreza Del Pecora Di Valiano Di Montepulciano Siena Famiglia, assai antica e di nobile tradizione, cospicua nel territorio di Montepulciano fin dal XIII secolo, anticamente detta anche de' Cavalieri, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia, ove i suoi membri, accolti nelle importanti cariche delle città dove ebbero dimora, furono cospicui ed acquisirono prestigio. Tale cognominizzazione, deriva da soprannomi originati o dal mestiere di pastore di pecore o del beccaio o per particolarità del carattere. L'uso di questo soprannome si trova, ad esempio, nella "Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi" di Dino Compagni dove si legge: "...Ma i Signori che erano in quel tempo, erano... Continua
in gran discordia: i quali furono messer Ruggieri da Cuona giudice, messer Iacopo da Certaldo giudice, Bernardo di messer Manfredi Adimari, Pagno Bordoni, Dino Compagni autore di questa Cronaca, e Dino di Giovanni, vocato Pecora, che furono da dì XV d'aprile a dì XV di giugno 1289.". Tracce di questa cognominizzazione, inoltre, si hanno ad esempio in atti conservati presso l'Archivio si Santa Maria in Fiore a Firenze, in uno di questi risalente al 1390 leggiamo: "... visa quadam petitione coram eis data et porrecta per Guidaccium Iacobi Dini del Pecora continente in effectu quod in anno MCCCLXXXX de mense ...". Numerosi personaggi di tale cognome si trovano di sovente menzionati in documenti ed atti notarili, fin dai secoli trascorsi, dai quali appare che erano di condizione nobile.Bertoldo Del Pecora Di Valiano Di Montepulciano Siena, fiorì nella prima metà del secolo XIV; i suoi figli Niccolò e Jacopo, si resero ancora più potenti per ricchezze ed illustri parentele. Niccolò, favorito presso la signoria di Perugia ricevette il titolo di Cavaliere e ricevette in dono il Paese di Valiano. Nel 1368 Iacopo, che aveva sposato donna Caterina sorella del conte Antonio di Palagio de' conti Guidi, fu trucidato dagli stessi montepulcianesi, Niccolò si ritirò in Perugia. La presenza del motto nella bibliografia documentata della famiglia ci conferma l'avita nobiltà raggiunta della casata. Infatti l'origine del motto risale a circa il XIV secolo e deve essere ricercata in quei detti arguti che venivano scritti sui vessilli o bandiere dei cavalieri, esposti alle finestre delle locande in cui questi alloggiavano, in occasione dei tornei, e durante i tornei stessi. Il motto era un pensiero espresso in poche parole facente allusione a un sentimento palese o nascosto, a una qualità, a un ricordo storico, per stimolo al coraggio o onore. Era scelta dal capo della famiglia, dal cavaliere entrante in lizza o data dal sovrano al proprio uomo ligio. Motto della famiglia: omnia vicit. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo da família: Del Pecora Di Valiano Di Montepulciano Siena

Brasão da família

Di rosso, alla banda d'argento, caricata da tre corni da caccia del campo.
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