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Origine del cognome Deodato, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Baroni - Marchesi
Araldica della famiglia: Deodato
Corona nobiliare Deodato
Antica ed assai nobile famiglia toscana, con residenza in Lucca, conosciuta come Deodati o Deodato, resa celebre da quel Giovanni, riparatosi in Ginevra ai tempi della riforma religiosa, il quale fu autore di diverse opere. Con un Roberto Deodato, il quale servì il Re Pietro II, da cui ebbe la capitania di Siracusa e di Noto, la famiglia fu trapiantata in Sicilia. Secondo il Villabianca, invece, a portarla in Sicilia fu un Tommaso, giurato in noto nel 1452. In ogni modo, la famiglia visse nobilmente sia in Noto che in Siracusa, ove esercitò le principali cariche. Essa possedette il marchesato... Continua
di Mezzoiuso o Portopalo, il marchesato di Camporotondo, i feudi di Frigintini, Grampoli, Stafenda, Burgio e Mancino, Nasari, Xaminacca, Vignali e Mendula, Pelagio di Augusta ed altri. Tra i personaggi che maggiormente le hanno reso lustro, ricordiamo: un Pietro, capitano di Siracusa nel 1669-70; un altro Pietro, barone di Frigintini, senatore di detta città nel 1671-72; un Rinaldo, barone di Burgio, giurato di Noto nell’anno 1694-95; un Teodoro, capitano di giustizia di Noto nel 1701-2; un Bartolomeo, barone di Frigintini, che tenne la stessa carica nel 1706-7; un Gaetano, barone del Burgio, che, a 26 agosto 1765, ottenne il privilegio di nobile messinese. Altro ramo. Nobile casato siciliano, conosciuto come Deodato o Deodato di Villarosa, a cui appartenne quel Pietro, di Michele, nato a Villarosa (Caltanissetta) il 4 febbraio 1863, il quale ottenne con real decreto del 12 gennaio 1882 il titolo di barone, trasmissibile ai suoi discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, in linea e per ordine di primogenitura. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, infine, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'azzurro essendo il colore del cielo, rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; la banda è un termine utilizzato in araldica per indicare una pezza onorevole costituita da una striscia; l'argento simboleggia la purezza, l'innocenza, la giustizia e l'amicizia; la fascia è un termine utilizzato in araldica per indicare una pezza onorevole. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Deodato

Stemma  della famiglia Deodato

1 Blasone della famiglia Deodato

Troncato: nel primo d'azzurro; nel secondo d'azzurro, a tre bande d'argento e la fascia in divisa attraversante sulla troncatura.

Deodato di Villarosa, Noto e Messina. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", Vol. II pag. 611.

Stemma  della famiglia Deodato

2 Blasone della famiglia Deodato

D'oro, partito da un filetto di nero, al 1º a tre bande di rosso abbassate sotto una fascia ondata d'azzurro; al 2º al pino d'Italia di verde, sradicato, con le radici decussate e ridecussate.

Deodato di Villarosa insigniti dei titoli di Barone e Marchese di Camporotondo. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", Vol. II pag. 611.

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