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Origem do sobrenome Di Gregorio, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Cavalieri - Baroni - Marchesi - Duchi - Principi
Heráldica da família: Di Gregorio
Coroa de nobreza Di Gregorio Antichissima famiglia, di chiara e provata nobiltà, originaria della Germania, passata in Sicilia nel secolo XII e propagatasi, successivamente, in diverse regioni d'Italia. Un Gregorio fu giudice di Messina nel 1319 e forse egli stesso fu quel milite notato nel ruolo dei feudatari, sotto re Ludovico, per un cavallo armato; un Orlando fu contestabile dell'ufficio straticoziale di Messina sotto re Federico; un Ansaldo, in data 15 agosto 1404, ottenne conferma dell'ufficio di Portulanotto di Lentini e Bruca; un Pietro, certamente quello stesso che scrisse con molta competenza di diritto feudale, dottore in leggi, giudice della Gran Corte del Regno, acquistò... Continua

per 6750 fiorini da Giovanni Branciforte il feudo Gallici e forse egli stesso fu quel Pietro che tenne la carica di capitano di giustizia in Palermo nel 1553-54; un Giovan Pietro, con privilegio dato a 4 dicembre 1544 esecutoriato a 28 febbraio 1545, ottenne concessione del titolo di nobile; un Antonio, al dire del Villabianca (Sicilia Nobile, Appendice, vol. II, pag. 204) "fu considerato dal senato di Messina negli squittinii nobili di governo tenutivi nel 1543, fu sposo di Franceschella Marquett e padre di Lazzaro, imballottato nell'officio nobile di Acatapano di Messina nel 1557. Fu il primo di questo ramo che fece passaggio in Genova nel 1579, che ammogliossi con Pellina Anzaldi ed ivi morì in età d'anni 93 a 5 novembre 1622"; un Bartolomeo, uno Stefano, un Andrea, un messer Cesare, un Paolo, un Mario, un Lorenzo ed altri furono annotati alla mastra nobile del Mollica; un Pietro fu cavaliere dell'ordine di San Giacomo della Spada, giudice del tribunale della Gran Corte e presidente dello stesso nel 1651, maestro razionale del tribunale del R. Patrimonio, reggente del Supremo Consiglio d'Italia in Madrid, luogotenente di maestro giustiziere in Sicilia. Egli stesso acquistò nel 1646 la baronia di Tremestieri e, con privilegio dato a 13 settembre 1647 esecutoriato a 14 giugno 1648, ottenne concessione del titolo di duca di Tremestieri, che Antonia, sua unica figlia, portò in casa Rizzari, per il matrimonio da lei contratto con Francesco Rizzari e Paternò, barone di San Paolo; un Carlo, con privilegio dato a 27 luglio 1663 esecutoriato a 12 maggio 1664 ottenne il titolo di marchese di Poggio Gregorio e fu senatore di Messina nel 1671. Un Girolamo fu governatore nobile della tavola pecuniaria di Messina nel 1701-2; un Francesco fu senatore di Messina negli anni 1741, 1748, 1758, 1764, 1769 e 1772 e venne investito del titolo di marchese di Poggio Gregorio a 16 maggio 1745; un Leopoldo fu governatore della Tavola pecuniaria di Messina nel 1735-36, senatore di detta città nel 1738-39, segretario di Stato, tenente generale degli eserciti di Spagna e gentiluomo di camera di re Carlo III, gran prefetto del supremo magistrato del Commercio e della Regia Giunta del tabacco, maestro razionale del tribunale del real Patrimonio, cavaliere del real ordine di San Gennaro. Lo stesso, nel 1743, ottenne dal duca di Modena Francesco III il titolo di marchese di Trentino e, nel 1746, quello di marchese del Sacro Romano Impero e, con lettere patenti, date in Napoli a 10 luglio, esecutoriate in Palermo a 7 novembre 1749, ottenne, da re Carlo III di Napoli, il titolo di marchese di Valle Santoro; un Giovanni fu senatore di Palermo nel 1750-51; un Francesco, figlio di Leopoldo marchese di Squillace, fu regio secreto di Messina, amministratore generale del diritto delle sete in Sicilia, cavaliere dell'ordine di Malta, gentiluomo di camera di re Ferdinando IV di Borbone, con privilegio dato a 9 settembre 1758 esecutoriato a 3 gennaio 1759, fu nominato maestro razionale di cappa corta del tribunale del real Patrimonio e, a


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Escudo da família: Di Gregorio

Escudo da família Gregorio

1 Brasão da família Gregorio

Partito, innestato, merlato d'argento e di nero di sei pezzi.

Gregorio (di o de) originari della Sicilia. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 500, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Escudo da família Gregorio

2 Brasão da família Gregorio

Di nero, partito, innestato, merlato di sei pezzi d’argento. Cimiero: la gru di nero con la sua vigilanza. Motto: SIC TUTIUS.

Gregorio (de o di) originari della Sicilia, Lazio e Campania. Citato in "Nobiliario di Sicilia" di Antonio Mango di Casalgerardo (Palermo, A. Reber, 1912).

Escudo da família Gregorio

3 Brasão da família Gregorio

D'azzurro, al grifo rampante sormontato da due gigli di Francia, il tutto d'argento.

Gregorio (di o de) originari della Sicilia. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 500, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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