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Origine del cognome Falciano, provenienza: Italia - America

Titolo: Signori - Cavalieri
Araldica della famiglia: Falciano
Corona nobiliare Falciano Antica famiglia campana, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni del Mondo; l'origine di tal cognominizzazione andrebbe ricercata nel toponimo Falciano del Massico, oggi comune della provincia di Caserta. Secondo alcune ricostruzioni araldiche, infatti, i membri di tal famiglia sarebbero stati in tempi antichi signori di detta terra. Inoltre, secondo quanto ci viene tramandato, i Falciano furono fregiati del cavalierato per essersi distinti nella difesa del Regno contro il Turco invasore. La descrizione dell'antico blasona familiare è purtroppo ignota; tuttavia si ritiene che esso sia il medesimo dell'omonima città di Falciano. Inquartato in decusse;... Continua
nel 1° d'azzurro, alla vite pampinosa di quattro di verde, fruttata di due d'oro, nel 2° d'argento, alla pianta di pomodoro di verde, fruttata di quattro di rosso; nel 3° d'oro, alla pianta di tabacco verde, fogliata di otto; nel 4° di rosso, alla spiga di frumento d'oro. D’altronde, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che hanno reso illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Antonio, proprietario terriero nel casertano, fiorente nel 1499; P. Angelo, dell'Ordine dei Minori Riformati, fiorente in Capua, nel 1521; Giacomo Maria, dottore in l'una e l'altra legge, fiorente in Salerno, nel 1535; D. Luigi, protonotario apostolico in Spagna, fiorente nel 1559; Antonino, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; Agostino, giurista, fiorente nel salernitano, nel 1594; Giacomino, proprietario terriero nel salernitano, fiorente nel 1603; Pasquale, Regio Notaio, vivente in Salerno, nel 1634; D. Domenico, commissario apostolico in Abruzzo, fiorente nel 1634; Gio. Bayya, protomedico alla Corte Napoletana, vivente nel 1639; Tommaso, il quale servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647; Angelo, dottore in "utroque jure", vivente in Salerno, nel 1706; Martino, notaio, vivente in Salerno, nel 1738. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Stemma della famiglia: Falciano

Stemma  della famiglia Falciano

1 Blasone della famiglia Falciano

Inquartato in decusse; nel 1° d'azzurro, alla vite pampinosa di quattro di verde, fruttata di due d'oro, nel 2° d'argento, alla pianta di pomodoro di verde, fruttata di quattro di rosso; nel 3° d'oro, alla pianta di tabacco verde, fogliata di otto; nel 4° di rosso, alla spiga di frumento d'oro.

La descrizione dell'antico blasona familiare è purtroppo ignota; tuttavia si ritiene che esso sia il medesimo dell'omonima città di Falciano.

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