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Origine del cognome Giacomin, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Giacomin
Corona nobiliare Giacomin
Antica famiglia fanese, oriunda da Monte Grimano, le cui prime notizie rimontano al sec. XVI, e che prima si disse Iacomini. Riconosce suo capostipite un Andrea, vivente nel 1500 circa. Ebbe egli Giovan Francesco che, il 25 ott. 1563, ottenne la cittadinanza fanese. Da questi ne venne Andrea (1611) da cui altro Giov. Francesco che ebbe alla sua volta Andrea il quale il 9 agosto 1718 fu ammesso al Nobile Consiglio di Fano. Egli esercitò più volte il supremo Magistrato; fu vice tesoriere del Legato di Urbino; ed il 20 genn. 1711 con ampio diploma del cardinale Tanara Legato... Continua
di Urbino, venne creato Conte del sacro Palazzo Lateranense e Cavaliere della Milizia Aurata. Benché avesse preso tre mogli, non ebbe nessun figlio, sicché la famiglia Giacomin con lui sarebbe estinta, se non avesse adottato un suo nipote da parte della terza moglie, un tal Antonio Pichi, nobile di Pesaro figlio di Giuseppe e Maria Caterina Paci, con l'obbligo di assumere senza mescolanza il cognome e lo stemma di casa Giacomin; ciò che questi fece. Lo stemma della nobile famiglia Pichi, era: "troncato: nel primo di azzurro a tre stelle di sei raggi d'oro male ordinate; nel secondo di rosso a tre monti di verde all'italiana uscenti dalla punta e sormontati da una ruota d'oro. Sulla partizione lambello d'oro di 4 pezzi con tre gigli di argento fra essi sul campo di rosso del secondo". Vincenzo, di Antonio Pichi-Giacomin, n. 15 febbr. 1739, fu canonico regolare Lateranense a Bologna. Pietro Giacomo suo fratello n. 16 genn. 1741, fu canonico della cattedrale di Fano. Egli il 21 luglio 1779 si addottorò in utroque. Andrea, n. 14 aprile 1736 fratello dei suddetti, fu quegli che come primogenito seguitò la famiglia Giacomini. Studiò egli nel collegio di Montalto, e si addottorò in utroque l'8 aprile 1755 a Bologna. Fu capitano generale e giudice del contado al di là del Metauro. Morì nel 1810. Antonio di Andrea n. 1789. Papa Pio VII con Breve del 9 aprile 1816 lo crea conte Palatino. Il 4 sett. 1828 si egli che tutti i suoi discendenti sono aggregati al Patriziato di S. Marino. Ricoprì le maggiori cariche civiche cittadine; appartenne a moltissime accademie letterarie e agricole essendo versatissimo in tale materia. L'Imperatore Napoleone III lo decorò della Medaglia di S. Elena.

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Stemma della famiglia: Giacomin

Blasone della famiglia

Di azzurro al capriolo d'oro accompagnato in capo da tre spighe di grano poste una sul vertice del capriolo, le altre ai lati; e in punta da un monte di tre cime d'oro su cui poggia una ruota pure d'oro.
Giacomini, talvolta scritti anche Iacomini. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol. III p. 429.
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