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Origen del apellido Gianvilla, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Gianvilla
Corona de la nobleza Gianvilla
Passarono co'l Rè Carlo Primo alla conquista del Regno di Napoli molti Signori, e Cavalieri Francesi; i quali, dopo la vittoria da quel Rè ottenuta, venendo dal medesmo rimunerati di Stati, e di ricchezze, serono la Loro habitatione in Napoli, e altre parti del Regno; fra' quali sono i Ianvilla, ò G., come scambievomente si dissero, ò della stessa Casa Regale di quel Rè, ò vero stretti suoi parenti, mentre da quello, e dal Rè Carlo Secondo suo figliuolo, ne venivano i Cavalieri di questa Casa, in tutte le scritture Regali chiamati suoi consaguinei. Fù in Francia questa famiglia così... Continuará
detta dal dominio di G., la quale, per quel che ne dice Francesco Sansovino, nel suo libro delle Famiglie nobili d'Italia, s'estinse nella Casa de' Duchi di Guisa, nella quale per via di Domma imparentata con quella Casa, fù anche trasferito lo Stato di G.; i primogeniti de' quali Duchi sono hoggi Prencipi di G., e nel nostro Regno s'avanzò tanto per la Signoria di Città, e Castella, e per le supreme dignità ottenute, che, come dice Scipione Ammirato, se ella sino a' suoi tempi condotta si fusse, à niun'altra del nostro Regno sarebbe inferiore. I primi, che di questa famiglia passarono in Napoli, par che fussero Giovanni, giunto con Goffredo, Guglielmo, e Pietro suoi figliuoli, i quali tutti essendo da Carlo de'loro servigij rimunerati, par che tutti vi passassero già huomini provetti, benche Giovanni essendo per li meriti del suo valore creato gran Contestabile del Regno, non però godè di quello lungo tempo, mentre havendo il Rè acquistato il Regno nel 1266 morì Giovanni nel 1269. Goffredo figliuolo del Gran Contestabile Giovanni hebbe dallo stesso Rè Carlo nel 1269 per li meriti de' suoi servigii quattrocento oncie d'oro l'anno, da assignarseli in tanti beni feudali, da devolversi alla Regia Corte, per li quali n'hebbe poi la Città di Calvi, e la Terra della Rocca di Mondragone nella Provincia di Terra di Lavoro; le quali Terre, e morendo egli, e ritrovandosi Goffredo suo primogenito figliuolo sovra del Regno, in servigio del Rè, furono da Roberto d'Artois Vicerè, e Governatore del Regno, durante la carceratione del Rè Carlo Secondo presso gli Aragonesi, concedute al Cavaliere Guglielmo d'Alneto, e del Consiglio del medesimo Carlo Secondo. E par che havesse il sopranominato Garlo l'officio di custode de' passi delle Provincie d'Apruzzo nel 1270 e dopo nel 1297 hebbe indono le Terre di Vico, e Ischitella nella Puglia. Lo stemma della famiglia Gianvilla è: Un campo partito, nella cui parte superiore d'argento, seminato tutto di code d'armellino, vi è fraposto un mezzo leone rampante rosso coronato, e nella parte inferiore di color nero, sono sei barbazali di cavallo d'oro.
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Escudo de la familia: Gianvilla

Escudo de la familia Gianvilla

1 Blasòn de la familia Gianvilla

Un campo partito, nella cui parte superiore d'argento, seminato tutto di code d'armellino, vi è fraposto un mezzo leone rampante rosso coronato, e nella parte inferiore di color nero, sono sei barbazali di cavallo d'oro.

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