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Origine del cognome Giudicelli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi - Signori
Araldica della famiglia: Giudicelli
Corona nobiliare Giudicelli Anche per questa famiglia, come già accennato nelle monografie dei Calderari, Clerici, Gastaldi, la mansione del magistrato contribuì a precisare l'identità della posterità sanzionata poi dalla consuetudine come patronimico: dagli Arverio o Robaldo giudice, discesero quindi i Marco o Bulgaro de Giudice o de Giudicelli en in tempi meno remoti promiscuamente Giudice e Giudicelli; tale il motivo per cui famiglie omonime fiorivano nel XII sec. a Ventimiglia, Rapallo, Genova, Tortona, Voghera, Pavia, Vigevano, Milano, Lodi, Acqui, Garessio, Vercelli ognuna con arma propria non sussistendo affinità né vincoli di parentela! Questa illustre prosapia che per due secoli si prodigò amministrando la... Continua
cosa pubblica al Consolato, alla Credenza, ai Consigli, e di cui è ingota l'origine, risiedeva in Tortona sin dal sec. XI e già nel 1122 un suo membro, Oberto è eletto al seggio consolare: con i colleghi il 30 agosto sottoscrive l'acquisto del "Monte degli arimanni" (Serravalle) con relativo castello, venduti al Comune dal vescovo di Tortona; Rufino e Tedisio figli del fu Giovanni il 10 luglio 1122 accensano a terzi vigne e terreni il che attesta condizioni di agiatezza e preminenza suffragate da un'antica pergamena, fortunosamente pervenutaci tuttora illesa, di cui dà notizie il Montemerlo ed il Bottazzi che li annovera tra le familgie nobili viventi in città nell'anno 1140; Ugo, Otto, Roberto e Marco Giudicelli sono testi in atto del maggio 1148 con cui i marchesi di Parodi vendono al comune di Genova il castello omonimo; vuolsi che Borgo Giudicelli fosse console di Tortona nel 1155 durante l'assedio del barbarossa ed alla cui difesa partecipasse anche Ido. Dopo la resa, che imponeva l'esodo di tutti gli abitanti dalla città, i Giudicelli si ritirarono in terre ospitali del Genovesato dalle quali, in seguito a invito dei consoli, rientrarono dopo la seconda distruzione del 1163 perpetrata dai pavesi; parte di essi però si stabilirono definitivamente in Genova. Il 9 ottobre 1157 i consoli di Tortona, tra cui Nicola Giudicelli, vendono al monastero di Rivalta quanto Pietro Sicco possedeva in detto territorio; i figli del fu Lito l'11 giugno 1170 sono condannati dai consoli, tra i quali Benzo Giudicelli di Varania a riconoscere una vigna in censo dalla chiesa di S. Marziano; il predetto Nicola è nuovamente console nel 1 di accordi coi marchesi Malaspina; lo stesso, con Bosco è teste in atto del 5 settembre 1178 con cui i signori di Montaldo consegnano il loro castello al comune di Tortona dal qualo lo riprendono in feudo; detto Bosco, eletto console, il 10 luglio 1183 interviene con i colleghi ad un'intesa col vescovo Ugo relativa alla terra di Dernice per la quale si ritiene vi fossero state in precedenza delle divergenze; il 22 seguente gli stessi consoli cedono al vescovo il fodro di alcune località, ritenendone di altre.

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Stemma della famiglia: Giudicelli

Blasone della famiglia

Trinciato. nel primo di rosso al leone d'oro corrente sulla trinciatura; nel secondo d'oro pieno.
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