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Origine del cognome Guardabassi, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Conti
Araldica della famiglia: Guardabassi
Corona nobiliare Guardabassi Antica ed assai nobile famiglia oriunda della Fratta, oggi Umbertide, nel cui territorio ebbe da epoca remotissima il dominio dei castelli di Celle, Parlesca e Polgeto. Nelle feroci lotte civili capeggiate dalle due famiglie rivali degli Oddi e dei Baglioni, che straziarono l'Umbria nei secoli XIV e XV, parteggiò sempre per la fazione degli Oddi, seguendola fedelmente anche nel eroiche sventure e nella rovina. Le Cronache Perugine ricordano con onore Messer Guardabasso da Ugobio, valoroso condottiero dei fuorusciti e già da loro designato al comando della Piazza, che nell'ultimo disperato tentativo per recuperar di sorpresa la città (9 giugno 1491),... Continua

caduto in potere dei Baglioni, fu da loro crudelmente fatto morire. Placate le intestine discordie per il consolidarsi della denominazione teocratica su tutta l'Umbria, anche i Guardabassi furono insieme agli altri degli Oddi prosciolti dal bando e, con diploma del Magistrato Civico in data 11 agosto 1583, vennero ammessi alla Cittadinanze Perugina con tutti i privilegi e diritti inerenti, in persona di Giovanni, di Agostino, di Pietro, i cui discendenti da allora in poi godettero onorevole rango e centrassero parentali cospicui colle primarie famiglie della regione umbra. Ercolano e Mariano Guardabassi furono tra i primi e più caldi fautori delle nuove idee democratiche nel 1798-99, ed ebbero importanti cariche dal Governo della Repubblica Romana; per il che, al trionfo della reazione, dovettero soffrire lunghe ed astiose persecuzioni. Il secondo di essi, morto mentre tornava dall'esilio con le truppe francesi nuovamente vittoriose, aveva sposato una sorella del conte Giovanni Maria Narboni, glorioso veterano delle guerre Napoleoniche, poi Tenente-Generale nell'esercito dell'Impero Austriaco, e da essa aveva avuto, tra altri figli, Francesco (24 ottobre 1793 - 20 agosto 1871), che è indubbiamente la più nobile e grande figura del Risorgimento nazionale nell'Umbria. Capo e moderatore prudente dei primi moti insurrezionali del 1831, dopo aver generosamente speso tutto il suo patrimonio per liberare Perugia dai saccheggi delle bande dei Romani del Sercomagni e per soccorrere le popolazioni del territorio di Foligno e di altre parti dell'Umbria colpite dal terremoto del 1832 e dal flagello della carestia, attirando sopra di sé le gelosie, fu accusato di alto tradimento e di cospirazione armata contro il Governo teocratico, subendo oltre un anno di durissima prigionia nel famoso carcere della Cagliastra a Castel Sant'Angelo e miracolosamente sfuggendo per alti interventi politici alla condanna di morte esemplare, che già era stata decretata contro di lui. Il 20 gennaio 1861, fu nominato Senatore del Regno d'Italia. Ai suoi discendenti, nel 1934, venne concesso il titolo di conte. Non molte famiglie, anche fra le più antiche, possono vantare una nobiltà di origine così pregevole, della quale i discendenti, a buon diritto, potranno vantarsi.


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Stemma della famiglia: Guardabassi

Stemma  della famiglia Guardabassi

1 Blasone della famiglia Guardabassi

Troncato: nel primo sbarrato d'argento e di rosso, al leone al naturale, uscente dalla troncatura, lampassato e armato d'oro e attraversante; nel secondo di azzurro, alla pecora al naturale, guardante in basso, passante sulla campagna di verde, accompagnata ai lati da due olivi al naturale e da una stella di sei raggi, d'argento, posta sul cantone destro del capo.

Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI",Vol. VIII (Suppl. II).

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