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Origen del apellido Iosca, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Feudatari
Heráldica de la familia: Iosca
Corona de la nobleza Iosca Antica famiglia feudale pugliese, detta Iosca o Josca, con residenza in Ruvo di Puglia, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di autorevoli genealogisti, andrebbe ricercata nel nome slavo "Joska", che, per tramite del suffisso "-ka", dal valore ipocoristico, consiste in un'abbreviazione dell'originale "Josip" (= Giuseppe). In ogni modo, la famiglia già nel secolo decimo settimo risulta appartenere alla piccola nobiltà di Ruvo di Puglia, come risulta anche dal pregevole volume di F. Bernardi, "Ruvo nobile e magnifica", Ed. De Biase, 1979, mantenendo tale prerogativa sino all'abolizione della feudalità. D’altronde, tal famiglia,... Continuará

nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che resero illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Nicola, dottore in "utroque jure", vivente in Bari, nel 1520; Severino e Camillo, notai, viventi in Ruvo di Puglia, nel 1531; Pietro Maria, maestro di campo, vivente in Ruvo di Puglia, nel 1561; Giuseppe, notaio, vivente in Ruvo di Puglia, nel 1563; Giancarlo, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; dott. Francesco, Regio Notaio, vivente in Bari, nel 1598; D. Biagio, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente in Ceglie, nel 1604; Giacomo, dottore in "utroque jure", vivente in Bari, nel 1613; Federico, medico, vivente in Bari, nel 1645; Massimiliano, protomedico alla Corte Napoletana, vivente nel 1645; Luigi, il quale servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647; Gerolamo, dottore in "utroque jure", vivente in Ruvo di Puglia, nel 1656; Carlo, notabile e benefattore che, con un testamento aperto nel 1672, fece un notevole donazione al Capitolo della Chiesa del Carmine di Ruvo; Antonino, notaio, vivente in Bari, nel 1689; Angelo, dottore in ambo le leggi, vivente in Ruvo di Puglia, nel 1763; Giuseppe, nato a Ruvo di Puglia intorno al 1768, ultima generazione prima dell'abolizione della feudalità, i cui discendenti si imparentarono con altre nobili famiglie locali, come i Pagano, i Montaruli ed i Fenicia); Raffaele, il quale partecipò agli accesi moti dell’epoca e, per il suo attivismo repubblicano, venne condannato a morte a Trani, nel 1802. In tempi più recenti, infine, degna di nota è certamente l'attività di mecenatismo del primo rettore della chiesa dei SS. Medici in Ruvo, don Filomeno Iosca, che, negli anni 50 del XX secolo, ha commissionato a scultori altoatesini di Ortisei la realizzazione della venerata statua lignea di Gesù Salvatore. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Iosca

Escudo de la familia Iosca

1 Blasòn de la familia Iosca

Trinciato d'azzurro e d'oro al leone dell'uno nell'altro; sul tutto una banda di rosso attraversante sulla trinciatura.

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